Si chiama Gabriele come l’arcangelo

“Si chiama Gabriele, come l’arcangelo. Gabriele Contini e come l’arcangelo è bello”.  Quelle parole le ronzavano nel cervello come un insetto grasso e fangoso, pungevano ogni pensiero e lo facevano esplodere. La sua testa era un ammasso di pensieri frammentati. Aveva parcheggiato dalle parti di Villa Borghese, evitando il solito garage per paura che stesse lì ad aspettarla, come faceva a volte quando non passavano la notte insieme.