Flaminia dei pianoforti

di Mamma Oca
“Flaminia, che regalo vuoi per il tuo compleanno? A dieci anni, sei abbastanza grande da deciderlo da te”.

Mya e il gatto che non c’è

di Mamma Oca
Quella sera, come già da diverse sere, Mya consumò in fretta la cena, diede la buonanotte al babbo e alla mamma, e andò subito nella sua cameretta.

Manrico, detto il Lombrico

di Mamma Oca
Già m’immagino i nomi che potrebbero venirvi in mente se qualcuno vi chiedesse di elencare i responsabili dei più grandi crimini contro l’umanità

Rita e la Rosa Zephirina

di Mamma Oca
Ogni giorno, nel piccolo giardino di via Uganda 5, l’arrivo di Rita era atteso da tutte le piante quanto il sorgere del sole.

Enrichetta e i topolini (una storia milanese)

di Mamma Oca
Bigio e Gigio erano cugini. Pur avendo gusti diversi, andavano molto d’accordo. Abitavano nello stesso palazzo, ma Bigio aveva trovato sistemazione all’ultimo piano, tra i libri di un professore di filosofia.

Il grembiule di Jole

di Mamma Oca
Jole aveva un grembiule a scacchi rossi e blu di cui andava fierissima. Non avrebbe mai voluto toglierlo.

Il cugino d’America

Mi chiamo Alfredo, ma per gli amici sono Fred, all’americana. Le persone con cui ho a che fare – gente rozza, maleducata – preferiscono invece rivolgersi a me con il nome di Ascensore.

Aiutatemi. Tutti mi odiano!

Tutti mi odiano. Sono circondata dall’odio. La mattina, quando mi sveglio, il primo sguardo che si posa su di me è di odio.