All’Opera di Roma Billy Budd o dell’innocenza sconfitta

di Ivana Musiani Da poco preceduto dall’assegnazione madrilena di quello che è ritenuto l’oscar della lirica (International Opera Award), è approdato – mai verbo uscito involontariamente dalla penna fu più pertinente – per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma il Billy Budd di Benjamin Britten. Come dire: un successo annunciato, che però alla…

L’avventurosa storia del grammofono

di Ivana Musiani
Si trovava ai piedi di una tigre di gesso, circondato da collane di vari colori e di varie epoche, braccialetti d’argento e di plastica, tazzine di Limoges e di Laveno, statuine di biscuit, borsette da sera di perline e altri innumerevoli oggetti i cui antichi proprietari riposavano da lungo in pace: un libro.

Isabella Leonarda, una suora musicista

Se oramai una figura femminile sul podio non desta più sorpresa nel pubblico, certamente la farebbe senza dubbio una badessa. E tuttavia l’inglese Charles Burney, nel lontano 1770, trovò la cosa del tutto naturale.

Camilla e le altre compositrici del diciottesimo secolo

Ci sono momenti, occasioni, celebrazioni, di solito attinenti al diciottesimo secolo, che hanno il merito di riportare casualmente alla luce, per vicinanza ad altri più celebri personaggi, figure di musicisti che ebbero il loro momento di gloria.

La Sonnambula di Bellini all’Opera di Roma

Quando il drammaturgo francese Eugene Scribe, nel 1827, scrisse il ballet-pantomime La somnambule ou l’arrivée d’un nouveau seigneur, toccava un argomento di grande attualità, il sonnambulismo, attorno al quale si davano molto da fare gli scienziati di quegli anni, insieme al magnetismo e al mesmerismo.