La conquista di Costantinopoli

Ottava parte
Costantinopoli si era consegnata invocando la clemenza del vincitore; i tre giorni da incubo che l’avrebbero sconvolta e semidistrutta cominciarono la mattina del martedì 13 aprile. Mentre il fuoco appiccato dagli uomini del marchese divorava case e palazzi, gli splendidi tesori d’arte tuttora intatti venivano brutalmente spezzati per fare bottino.

La conquista di Costantinopoli

Sesta parte
La notte del 17 luglio 1203 fu di grande fermento nella corte di Costantinopoli: ormai senza il basileus e con l’esercito crociato alle porte, urgeva trovare una via d’uscita che impedisse il disastro. Reinsediare  Isacco II sul trono apparve la soluzione migliore: avrebbe rimosso la causa dell’assedio e al tempo stesso impedito al principe Alessio, così legato all’Occidente, di diventare imperatore.

La conquista di Costantinopoli

Seconda parte
   Il conte Tibaldo III di Champagne morì il 24 maggio 1201, stroncato da una febbre tifoidea, poco dopo il rientro di Villehardouin da Venezia. Lasciava alla moglie Bianca di Navarra una figlioletta di un anno di nome Maria, in grembo Tibaldo IV futuro re poeta di Navarra e la reggenza del suo feudo.