Agadah

Ispirato liberamente al classico della letteratura mondiale “Manoscritto trovato a Saragozza” del Conte polacco Jan Potocki (1761-1815) – senatore dell’impero russo e scrittore, ma anche etnologo, egittologo, linguista, viaggiatore… -, e sulla scia de “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone, “Agadah” di Alberto Rondalli, è un suggestivo viaggio-sogno, sorta di percorso di iniziazione di un giovane alla ricerca di se stesso (e del ‘mondo’)

The Square

Palma d’Oro al Festival di Cannes (e candidato all’Oscar per la Svezia) per un sorprendente film scandinavo (produzione Svezia-Danimarca-Francia-Germania) attraverso il quale riaffiora una riflessione sulla nostra società e sull’arte contemporanea. “The Square” dello svedese Ruben Östlund, si sviluppa fra pregiudizio e moralismo, provocazione e grottesco, impegno e indifferenza, inquietudine e potere, vizi (tanti) e virtù (poche) del nostro mondo attuale

Un grossolano falso l’incontro di Vittoria e Puccini

Non so a quanti sia capitata l’occasione di ascoltare una vecchia signora – diciamo sugli ottanta – che gorgheggia con la freschezza vocale di una giovinetta, e tuttavia questo è quanto viene mostrato nel film Vittoria e Abdul, dove la regina, galvanizzata dall’esibizione canora del nostro Giacomo Puccini, intona un canto con la voce per niente arrochita dall’età.

Storia semiseria di un giovane brillante

Era un giovane brillante che faceva di tutto per apparire opaco e questo, a volte, gli creava un’inquietudine che sfociava in malumori improvvisi che scomparivano con la fugacità di un baleno. Era un maestro in mandare indietro stati d’animo che avrebbero potuto fornire qualche indicazione sul suo vero io.

La signora dello zoo di Varsavia

Un altro dramma per ricordare, anzi per riscoprire che non tutti furono testimoni impotenti della shoah. Tratto dal bestseller di Diane Ackerman, “La signora dello zoo di Varsavia” (The Zookeeper’s Wife), ispirato a una storia vera, ecco il film omonimo, sceneggiato da Angela Workman e diretto dalla neozelandese Niki Caro (da “La ragazza delle balene” a “McFarland, Usa”). Il dramma di una donna polacca che non rimase testimone indifferente della Shoah

All’Opera di Roma un Don Chisciotte dei nostri giorni

Gran novità al Teatro dell’Opera di Roma: si apre con la danza (dal 15 al 23 novembre, tutti i giorni eccetto il 20), e precisamente con “Don Chisciotte”, balletto amatissimo da coreografi, ballerini e pubblico, per la sua capacità di unire   insieme i balli del folklore di Spagna con i passi della danza classica: nessun altro balletto è capace di tanto

Dal diario di una Cincia

Sono giorni che vado svolazzando per parchi e giardini di Roma. Non che sia un’incontentabile, ma quando c’è di mezzo la prole occorre essere prudenti.