Mal di Pietre

Strano destino degli scrittori italiani e misteri dell’editoria. La storia del secondo romanzo di Milena Agus “Mal di pietre” – ristampato in occasione dell’uscita del film francese omonimo, diretto da Nicole Garcia e con Marion Cotillard protagonista, da cui è tratto – ha qualcosa di semplice e magico. L’opera edita – allora (2006) come oggi, da Narrativa Nottetempo (119 pagine, 14.00 Euro) – in una piccola tiratura di 800 copie, conquistò il pubblico d’oltralpe

Zombi: oltre novecento Titoli per non riposare in pace

  E’ uscito per UniversItalia la più completa guida mondiale al cinema degli zombi. Il titolo semplicemente “Zombi – Oltre 900 titoli per non riposare in pace” per il nuovo volume della collana Horror Project, primo ‘libro’ del critico cinematografico Francesco Lomuscio, tra i più noti esperti italiani di cinema dell’orrore.

“Rughe” di Paco Roca

E’ stata finalmente rieditata in Italia la pluripremiata graphic novel dello spagnolo Paco Roca (Valenzia, 1969), uno dei più importanti autori di fumetti contemporanei, grazie all’editore Tunué che ha stampato tutti i suoi lavori, e questo in nuova versione proprio a fine aprile nella nuova collana Le Ali, di piccolo formato (96 pagine, 7,90 euro).

“Da dove viene il vento” di Mariolina Venezia

Quattro storie che scorrono parallele e alla fine s’incrociano, forse. Quattro percorsi di vita che diventano cinque con quello della narratrice stessa, una donna che si rispecchia e confonde con l’unica protagonista femminile (gli altri sono uomini), con la quale ha in comune l’esperienza di vita o quantomeno la condivide, perché chi scrive – come l’attore – spesso dona ai suoi  personaggi anche il proprio vissuto, i propri vizi e le proprie virtù.

Storia della caienna post-unitaria

“Guantanamo non è un’idea di Bush junior, il sistema era stato abbondantemente collaudato dagli europei con una sorta di auto-potatura etnica: espellere dal corpo sociale la parte peggiore, o ritenuta tale, relegandola in luoghi lontani” dice Pino Aprile in “Terroni”, Piemme 2010.

Julio Cortazar

Nel suo Del cuento breve y sus alrededores nel 1969 Cortàzar afferma: “ll racconto nasce da uno stato di trance che i Francesi chiamano état second”, di qui quell’idea di Fantastico che l’autore argentino a tale genere letterario attribuì affinché potesse ritenersi compiuto: una percezione del dato reale, sia dell’autore che del protagonista, scaturita dal sentimento di non essere mai del tutto aderente ad un loro hinc et nunc.

La pazzia di Dio

  ”… disegnai Lampo, che era marrone lucente, e Melba che era bianca e  nera… Disegnavo… perché m’incantavano cose del mondo per le quali Roccapuzza, Camillo, Peppino De Carolis e perfino Mimmina e Cicco non provavano il minimo interesse. Avevo scoperto la solitudine.