Il suicidio

Le luci; di quella serata ricordava le luci ondeggianti delle candele sui tavoli e la larga distesa  luminosa della città che ai margini si arrampicava, diradando, per le colline. Si stava bene sul terrazzo di quel ristorante, discreto, elegante; Marcello le aveva chiesto di sposarlo mentre i camerieri scivolavano silenziosi fra i tavoli. Due anni dopo lui era andato via. Le aveva detto che doveva riflettere, che il loro matrimonio restava sospeso.

In venti minuti

Irene attraversò la strada quasi correndo; non voleva arrivare, come al solito, giusto nel momento in cui l’autobus partiva o era appena passato. Alla fermata c’era un gruppetto di gente e dalle facce, annoiate e infreddolite, si capiva che aspettavano da molto.