La treccia di Berenice

di Mamma Oca
Questo raccontino lo dedicai a Berenice, l’indimenticata cronista mondana di Paese Sera, conosciuta da tutti anche per la lunghissima treccia che le arrivava oltre la cintura.

Vocazione precoce 2 (Ezio)

“Ecco un bell’ossobuco per il signorino Ezio”, disse Maddalena la cuoca scoperchiando trionfalmente un piatto di portata che emanava un odorino delizioso.

Il violino di Susanna

di Mamma Oca
“Susanna, perché non riponi il tuo violino nell’astuccio? Finiranno per entrarci i topi”, brontolava sempre la mamma.

Flaminia dei pianoforti

di Mamma Oca
“Flaminia, che regalo vuoi per il tuo compleanno? A dieci anni, sei abbastanza grande da deciderlo da te”.

Fagotto in love

di Mamma Oca
Il mio ingresso nella vita è stato un disastro. Già non poco penalizzato dall’anagrafe, quando finalmente arrivò per me la grande occasione di fare il mio ingresso nientemeno che alla Fenice di Venezia, ecco che una commessa da poco assunta

Vocazione precoce

di Mamma Oca
Tutto ebbe inizio con la nascita del fratellino. Il fratellino piangeva giorno e notte, nessuno in casa riusciva più a dormire.

Pipì (dal diario di una giovane tortorella)

di Mamma Oca
L’ultima cosa che ricordai, prima di cadere svenuta in mezzo a una strada di campagna dopo un lungo faticoso volo, furono le parole di mia madre: “Sei troppo piccola per volare”, ma io non le avevo dato ascolto.

Mya e il gatto che non c’è

di Mamma Oca
Quella sera, come già da diverse sere, Mya consumò in fretta la cena, diede la buonanotte al babbo e alla mamma, e andò subito nella sua cameretta.