Olimpia

Provavo un’attrazione morbosa per lei, più spirituale che carnale. Olimpia era una ragazza bellissima, ma triste. Prostrata sulla sedia a rotelle, usciva raramente di casa grazie alla buona volontà del fratello Eros.

Fabrizio vuole un canino

“Dopodomani è il compleanno di Fabrizio”, annunciò la mamma.
“Lo so”, rispose il babbo.
“Sono sicura che ti chiederà di regalargli un cane”.
“Credo di sapere anche questo”, replicò il babbo.
Fabrizio amava moltissimo i cani. Delle razze canine sapeva tutto.

Un cannibale, ciambella di salvataggio estiva

Classica situazione estiva: casa al mare, saggi e romanzo portati dietro fiducioso che bastino e invece, complice la lettura veloce e frettolosa cui ci abituano pigrizia e mestiere, ci si ritrova il giorno prima della partenza senza più un libro da leggere.

Il mistero delle antiche rotte

  Un serpente alato marchiato a fuoco sulle schiene di due gemelli, fratello e sorella, emblema di un casato che vanta la purezza della razza ariana. Il segno è indelebile; anche se rimosso da un intervento chirurgico, risorge allorché il destino dei fratelli si mette in moto, s’infiamma e brucia se avverte la presenza di colui che lo ha stampato sui loro corpi e appare nelle visioni della sorella minore che non lo porta impresso sulla pelle, ma nel profondo dell’eredità genetica.

American Horror Story, un suggestivo viaggio nella “Mitologia moderna dell’immaginario deforme” di Montigiani & Saracino

Tutto quello che avreste voluto sapere su “American Horror Story” e non avete mai osato chiedere o vedere, lo troverete nel libro omonimo – sottotitolo “Mitologia moderna dell’immaginario deforme” – di Eleonora Saracino e Daniel Montigiani (Viola Editrice). Un saggio ‘diverso’, frutto di un’approfondita e appassionata ricerca sul serial cult dell’ultimo decennio, rivoluzionario nella forma e nei contenuti

Buon compleanno Rosanna

Aveva srotolato la pellicola trasparente per alimenti e, mentre la tagliava sull’orlo dentato della confezione, aveva provato una sorta di benessere, quasi di gioia. Il possedere di nuovo la pellicola che da giorni dimenticava di comprare e poterci avvolgere la carne da mettere nel freezer le aveva procurato quella sensazione, mai provata prima mentre avvolgeva un petto di pollo nella plastica trasparente.

Il suicidio

Le luci; di quella serata ricordava le luci ondeggianti delle candele sui tavoli e la larga distesa  luminosa della città che ai margini si arrampicava, diradando, per le colline. Si stava bene sul terrazzo di quel ristorante, discreto, elegante; Marcello le aveva chiesto di sposarlo mentre i camerieri scivolavano silenziosi fra i tavoli. Due anni dopo lui era andato via. Le aveva detto che doveva riflettere, che il loro matrimonio restava sospeso.