Il suicidio

Le luci; di quella serata ricordava le luci ondeggianti delle candele sui tavoli e la larga distesa  luminosa della città che ai margini si arrampicava, diradando, per le colline. Si stava bene sul terrazzo di quel ristorante, discreto, elegante; Marcello le aveva chiesto di sposarlo mentre i camerieri scivolavano silenziosi fra i tavoli. Due anni dopo lui era andato via. Le aveva detto che doveva riflettere, che il loro matrimonio restava sospeso.

Mal di Pietre

Strano destino degli scrittori italiani e misteri dell’editoria. La storia del secondo romanzo di Milena Agus “Mal di pietre” – ristampato in occasione dell’uscita del film francese omonimo, diretto da Nicole Garcia e con Marion Cotillard protagonista, da cui è tratto – ha qualcosa di semplice e magico. L’opera edita – allora (2006) come oggi, da Narrativa Nottetempo (119 pagine, 14.00 Euro) – in una piccola tiratura di 800 copie, conquistò il pubblico d’oltralpe

In venti minuti

Irene attraversò la strada quasi correndo; non voleva arrivare, come al solito, giusto nel momento in cui l’autobus partiva o era appena passato. Alla fermata c’era un gruppetto di gente e dalle facce, annoiate e infreddolite, si capiva che aspettavano da molto.

Zombi: oltre novecento Titoli per non riposare in pace

  E’ uscito per UniversItalia la più completa guida mondiale al cinema degli zombi. Il titolo semplicemente “Zombi – Oltre 900 titoli per non riposare in pace” per il nuovo volume della collana Horror Project, primo ‘libro’ del critico cinematografico Francesco Lomuscio, tra i più noti esperti italiani di cinema dell’orrore.

“Rughe” di Paco Roca

E’ stata finalmente rieditata in Italia la pluripremiata graphic novel dello spagnolo Paco Roca (Valenzia, 1969), uno dei più importanti autori di fumetti contemporanei, grazie all’editore Tunué che ha stampato tutti i suoi lavori, e questo in nuova versione proprio a fine aprile nella nuova collana Le Ali, di piccolo formato (96 pagine, 7,90 euro).

“Da dove viene il vento” di Mariolina Venezia

Quattro storie che scorrono parallele e alla fine s’incrociano, forse. Quattro percorsi di vita che diventano cinque con quello della narratrice stessa, una donna che si rispecchia e confonde con l’unica protagonista femminile (gli altri sono uomini), con la quale ha in comune l’esperienza di vita o quantomeno la condivide, perché chi scrive – come l’attore – spesso dona ai suoi  personaggi anche il proprio vissuto, i propri vizi e le proprie virtù.

Storia della caienna post-unitaria

“Guantanamo non è un’idea di Bush junior, il sistema era stato abbondantemente collaudato dagli europei con una sorta di auto-potatura etnica: espellere dal corpo sociale la parte peggiore, o ritenuta tale, relegandola in luoghi lontani” dice Pino Aprile in “Terroni”, Piemme 2010.