Madri e donne in un viaggio di tremila anni

di Cinzia Baldazzi
Il suggestivo e ampio volume “Mia madre era…”, curato da Rita Laganà e Terry Olivi, è articolato lungo una costellazione materno-filiale assai avvincente

Ernestina e il pioppo

di Mamma Oca
Quali grandi speranze mi scuotevano quando ero ancora un giovane pioppo! Ero tutto un fremito anche nelle giornate in cui non spirava un alito di vento.

Alberto Savinio giornalista negli anni del fascismo

di Piera Mattei
Come recita il risvolto di copertina, “Souvenirs raduna corrispondenze giornalistiche in origine apparse tra il 1923 e il 1945”, data, quest’ultima, della sua prima pubblicazione.

Enrichetta e i topolini (una storia milanese)

di Mamma Oca
Bigio e Gigio erano cugini. Pur avendo gusti diversi, andavano molto d’accordo. Abitavano nello stesso palazzo, ma Bigio aveva trovato sistemazione all’ultimo piano, tra i libri di un professore di filosofia.

La donna che guardava le serie in tv

di Gladis Alicia Pereyra
Guardare le serie è distensivo, aiuta a rilassarsi, a non pensare, a dimenticare se stessi. Al contrario della lettura, non c’è bisogno di sforzare l’ immaginazione per ricreare lo spazio – tempo che l’autore descrive, l’immagine parla da sé,

Il pallido Enrico

Mamma Oca
Quando passava Enrico, la gente scuoteva la testa: “Com’è pallido, quel bambino”.
Anche la mamma, quando a giorni alterni portava Enrico dal dottore, non faceva che ripetere. “Guardi, dottore, com’è pallido il mio bambino”.

Mengaldo spiega “Com’è la poesia”

Battista Falconi
La letteratura italiana nasce in ritardo rispetto ad altre letterature europee ma i suoi primi classici resteranno come i fondatori della lingua letteraria, da Dante a Petrarca e Boccaccio, mentre per esempio i tedeschi dovranno attendere Goethe e i russi Puskin.