Addio a Vittorio Taviani, autore col fratello Paolo di capolavori del cinema italiano

Scomparso un altro maestro del cinema, l’italiano Vittorio Taviani che, col fratello Paolo, ha firmato per oltre cinquant’anni dei capolavori entrati già nella storia del cinema. Da “San Michele aveva un gallo” a “Cesare deve morire”, da “Allonsanfàn” a “Padre padrone”, per ricordare i titoli più conosciuti e/o pluripremiati. Nato a San Miniato il 20 settembre 1929, il maggiore dei due fratelli, Vittorio, ha studiato legge

Milos Forman, il maestro di Praga che conquistò Hollywood e vinse tanti Oscar

E’ morto uno dei grandi maestri del cinema mondiale, uno dei principali rappresentanti della ‘nova ulna’ (nuova onda) cecoslovacca, Milos (Jan Tomas) Forman, Era nato il 18 febbraio 1932 a Càslav, allora Cecoslovacchia, oggi Repubblica Ceca. I suoi genitori, Rudolf, un professore, e Anna, impiegata in un hotel estivo, furono arrestati dai nazisti accusati di essere membri della Resistenza: il padre fu ucciso a Buchenwald, la madre ad Auschwitz

Clarence Brown

Clarence Brown, ovvero il regista più fedele alla divina Greta Garbo, negli ultimi decenni dimenticato insieme a lei, mito del cinema muto, non solo. La diresse in ben sette film, di cui almeno quattro delle sue interpretazioni più apprezzate: “La carne e il diavolo” (1927) che consacrò definitivamente l’attrice sul piano internazionale; “Il destino” (1928), sempre al fianco del suo partner ideale John Gilbert; “Romanzo” (1930, non accreditato); “Anna Christie” (1930), il primo ‘parlato’ dell’attrice

Anna Magnani, Mamma Roma e le altre. Un’icona italiana per tutto il mondo

Anna Magnani, Nannarella, l’icona del neorealismo e del cinema italiano che tutti ci invidiano. Dice la leggenda che fosse nata ad Alessandria d’Egitto, ma in realtà era “una romana de’ Roma”, anzi “era nata a Piazza Campitelli”, diceva Osvaldo Ruggeri, il suo ultimo compagno. Il 7 marzo 1908 (proprio ieri avrebbe compiuto 110 anni), ma l’equivoco era nato perché la mamma – originaria di Ravenna -, aveva sposato un egiziano ed era andata a vivere ad Alessandria

Folco Quilici, “il mondo come il cortile di casa, la casa come il mondo”

Con Folco Quilici, scompare a quasi 88 anni, uno dei più grandi documentaristi italiani e del mondo, ma anche scrittore di saggi e reportage sulla fauna, la flora, i costumi e la cultura dei cinque continenti, dall’America Latina all’Africa, dalla Polinesia – che fece conoscere agli italiani (non solo) in tempi non sospetti, all’Italia stessa. Non solo un documentarista, quindi – ha diretto anche un film di finzione, “Dagli Appennini alle Ande” nel 1959

Dino Risi

Dino Risi era un maestro della commedia cosiddetta all’italiana, ma in realtà universale. Il suo sguardo spietato ed ironico sull’Italia del boom, ma non solo. Quello che, a proposito dei suoi film, viene di solito definito cinismo, era in verità una corrosiva e lucida analisi della società contemporanea che raggiunse l’apice in “Il sorpasso”, il graffiante e amaro apologo dell’Italia anni Sessanta

Blake Edwards

Blake Edwards, nato a Tulsa (Oklahoma) il 26 luglio 1922, e morto a Santa Monica il 15 dicembre 2010, all’età di 88 anni, era cresciuto nel mondo del cinema. Il patrigno di suo padre J. Gordon Edwards era stato un regista del cinema muto, e il suo patrigno Jack McEdward un regista teatrale e produttore cinematografico

“La febbre dell’oro” di Charlie Chaplin torna nei cinema in versione restaurata

Un’altra imperdibile occasione, stavolta per festeggiare i cent’anni della nascita di Charlot, l’icona più celebre del mondo nata dal genio di Charles Chaplin, nella rassegna Il Cinema Ritrovato al Cinema, Classici restaurati in prima visione, con cui la Cineteca di Bologna – con The Association Chaplin e Circuito Cinema -, ha deciso di riportare sul grande schermo “The Gold Rush – La febbre dell’oro” (1925), preceduta proprio da “Kid Auto Races at Venice” di Henry Lehrman