“Most Beautiful Island”

Un thriller-horror ispirato alla realtà che segna il debutto dietro la macchina da presa dell’attrice spagnola Ana Asensio. Infatti, l’autrice prende spunto dalle vicenda vissute in prima persona e di cui è stata testimone quando era immigrata a New York, dopo una tragedia personale. Girato in 16mm e in gran parte autoprodotto

“Unsane”

Il nuovo thriller del prolifico Steven Soderbergh è l’ennesima scommessa. “Unsane” è stato infatti girato tutto con un Iphone (come di consueto Soderbergh firma anche fotografia e montaggio) e, se il tema non è nuovo, è aggiornato e corretto nel modo giusto. E, se le donne sono spesso vittime di violenza su violenza, specialmente negli Asylum, il cinema se ne è occupato spesso

“Una luna chiamata Europa”

Un sorprendente dramma surreal-esistenziale per parlare e riflettere su immigrazione e rapporti umani in Ungheria (non solo): “Una luna chiamata Europa” (Jupiter’s Moon) dell’attore-regista Kornel Mundruczo, già autore di “White God – Sinfonia per Hagen”, un suggestivo horror animalista. Un riuscito e coinvolgente film in concorso al Festival di Cannes 2027 e acclamato dalla critica

“Estate 1993”

Un dramma autobiografico, toccante e commovente, della spagnola, anzi catalana, Carla Simòn (Pipò): “Estate 1993”. Soprattutto perché parla d’infanzia e famiglia, sentimenti e psicologia, ma nel modo giusto, senza eccessi sentimentali né giudizi azzardati.
Catalogna, estate 1993, Frida (Laila Artigas, una vera rivelazione), una bambina di 6 anni che ha appena perso la madre, si reca in campagna presso la casa degli zii

“Stronger”

“Stronger” di David Gordon Green con Jake Gyllenhaal – nella selezione ufficiale della Festa del Cinema 2017 -, ricostruisce la storia vera di Jeff Bauman, attraverso il percorso eroico e personale di un uomo comune che ha appassionato il mondo dopo l’attentato alla Maratona di Boston, il 15 aprile 2013

“The Escape”

“The Escape”, scritto e diretto da Dominic Savage (tanta tv alle spalle e “Love + Hate”), narra una storia non nuova, affrontata in precedenza da maestri del cinema, da Ingmar Bergman a Woody Allen e John Cassavetes, per ricordare i più famosi, perché a partire dagli anni Settanta la Nuova Hollywood e anche il cinema italiano lo hanno fatto. Infatti, è il ritratto intimo di una donna sposata che apparentemente ha tutto

“Fotograf”

“Fotograf”, girato dalla regista Irena Pavlásková nel 2014 e uscito in patria nel gennaio 2015, narra una movimentata storia autobiografica, liberamente ispirata alle vicende del fotografo ceco di fama internazionale Jan Saudek (interpretato da un bravissimo Karel Roden), in cui ripercorriamo alcuni momenti fondamentali nella vita di questo artista dotato di talento, spontaneità, trasgressione e passione

“La truffa del secolo”

L’attore e regista francese Olivier Marchal, già autore degli apprezzati “36 Quai des Orfèvres” (2004) e “Gang Story” (2011), fa rivivere la tradizione del ‘polar’ in “La truffa del secolo” (Carbone), da lui stesso sceneggiato con Emmanuel Naccache, da un soggetto di Ali Hajdi, ispirato a una storia vera. Un film coinvolgente, teso ed a tratti emozionante, perché Marchal, degno erede della tradizione francese