Cinema & Nuove tecnologie: il futuro è qui oggi

Le nuove tecnologie hanno travolto e sconvolto il cinema contemporaneo, non solo sul set ma anche sullo schermo, nella forma e nei contenuti. Quello che era fantascienza fino a vent’anni fa non lo è più, o almeno in gran parte, e in ogni campo dalla manifattura alle comunicazioni, dalla scienza all’arte, dalla medicina ai trasporti. Tutto è stato semplificato e migliorato

Le trame del destino

Destino, caso, coincidenza sono argomenti dominanti nel cinema d’autore degli ultimi anni. Sarà per le incertezze della nostra vita quotidiana attuale e futura, esasperate dall’annunciata catastrofe ecologica e dalle esagerate corse verso denaro e successo – sempre più spesso usati come sinonimi -, per non parlare di guerra e terrorismo che però (anche se facciamo finta del contrario) sono sempre esistiti, ma questi temi hanno sedotto, tra gli altri, autori del calibro di Woody Allen, David Cronenberg, Danis Tanovic (regista del pluripremiato “No Man’s Land”,

A Good American – Il prezzo della sicurezza

Dopo “Snowden”, un documentario di scottante attualità, coinvolgente e inquietante, firmato dall’austriaco Friedrich Moser, “A Good American”, coprodotto da Oliver Stone, appunto. Un docu-thriller sul rivoluzionario programma di sorveglianza e soprattutto sulla brillante mente che l’ha creato – il decodificatore e critto-matematico Bill Binney – e su come i vertici della NSA abbandonarono questa alternativa perfetta alla sorveglianza di massa per interessi economici

Abbas Kiarostami a Roma: “Il mio film ‘giapponese’ parla di idee e sentimentimenti universali’

In concorso al Festival di Cannes 2012, approda sugli schermi italiani “Qualcuno da amare”, il film ‘giapponese’ di Abbas Kiarostami che fin dal titolo porta fuori strada anche chi lo conosce. Non solo perché ambiente, storia e troupe sono completamente nipponici ma anche perché l’autore iraniano si è ‘accostato’ magistralmente, anche al cinema dei grandi maestri come Ozu e Mizoguchi

Le commedie francesi invadono pacificamente gli schermi italiani

Le commedie francesi imperversano sugli schermi italiani, sarà dovuto ai successi delle stagioni precedenti o di quella appena finita – da “Giù al nord” (rifatto da noi in “Benvenuti al Sud”) di Dany Boon e il premio Oscar “The Artist” di Michel Hazanavicius a “Quasi amici” di Olivier Nakache ed Eric Toledano – ma negli ultimi mesi se ne sono viste tante e altrettante sono in cartellone

Giuseppe Tornatore parla del suo nuovo film “La migliore offerta” ma non svela l’enigma

“La miglior offerta”, il suo nuovo film, Giuseppe Tornatore l’ha appena finito di girare, ed è la prima volta che ne parla con la stampa, stamattina all’Ara Pacis di Roma, dopo la proiezione di soli 3′ del backstage.
“Ho finito la settimana scorsa – esordisce il regista premio Oscar -, e anche se avevo iniziato a montare qualcosa durante i week-end, da lunedì scorso ho cominciato il vero e proprio montaggio

Gianni Amelio/Albert Camus tra povertà e guerra, tra riflessione e poesia in “Il primo uomo”

A otto mesi dalla sua conclusione arriva finalmente sugli schermi “Il primo uomo” di Gianni Amelio, dal romanzo incompiuto di Albert Camus (Bompiani), che possiamo considerare il miglior film italiano dell’anno. Una croproduzione italo-francese Cattleya, Maison de Cinéma Soudaine Compagnie France 3 Cinéma prodotta con Rai Cinema, e franco-algerina con Laith Media e la partecipazione di Canal + Ciné + Gtsnvr Télévisions Ministère Algérien de la Culture