Una famiglia di “Sconnessi” nella nuova commedia di Christian Marazziti

Arriva nei cinema “Sconnessi” di Christian Marazziti, una nuova commedia su spunti già noti, come la famiglia, i pro e i contro della rete e della connessione selvaggia, di ultimissima generazione, che ovviamente hanno influenzato tutto il cinema (non solo) degli ultimi anni: da “Perfetti sconosciuti” , al ‘giovanilistico’ “Non c’è campo”. Certo, se le tematiche sono (quasi) sempre le stesse, l’argomento ci riguarda tutti ed è da un altro punto di vista.

“A casa tutti bene”, il film della maturità in famiglia di Gabriele Muccino

La nuova opera di Gabriele Muccino è una commedia corale dolce-amara e ruota intorno a una grande famiglia medio-alta che si ritrova a festeggiare le Nozze d’Oro dei nonni sull’isola (Ischia ma non viene identificata) dove questi si sono trasferiti a vivere. Però un’improvvisa mareggiata blocca l’arrivo dei traghetti e fa saltare il rientro previsto in serata costringendo tutti a rimanere sull’isola e a fare i conti con loro stessi

Helen Mirren, l’attrice premio Oscar a Roma per “La vedova Winchester”

Arriva nei cinema italiani il thriller soprannaturale ispirato alla storia vera de “La vedova Winchester”, ovvero della proprietaria della celeberrima fabbrica d’armi omonima, interpretata dal premio Oscar, la ‘regina’ delle attrici, Helen Mirren – a Roma per presentarlo -, affiancata dall’australiano Jason Clarke e diretta dai giovani gemelli Michael & Peter Spierig (“Saw Legacy”) e sceneggiato da Tom Vaughan.

Annunciate le nomination al David di Donatello 2018: 15 per “Ammore e malavita”, 11 per “Napoli velata”

Presentati ieri mattina nella sede Rai di Roma i candidati al David di Donatello 2018 la cui premiazione, condotta da Carlo Conti, verrà trasmessa in diretta su Rai1, appunto, il 21 marzo in prima serata. Prevedibili, ma non troppo, i più importanti concorrenti in gara per questa 62.a edizione dei David, i più prestigiosi premi cinematografici del nostro grande schermo. I più nominati sono “ Ammore e Malavita” dei Manetti Bros, che ha raccolto ben 15 nomination, fra cui Miglior Film e Miglior regia, e “Napoli velata” di Ferzan Ozpetek

Un ritratto dell’uomo e dell’artista “Caravaggio l’Anima e il Sangue”

Michelangelo Merisi da Caravaggio non è nuovo al cinema italiano e internazionale (dal “Caravaggio, il pittore maledetto” di Goffredo Alessandrini, 1941, a quello di Derek Jarman del 1986), ma ora arriva in sala un film nuovo di zecca, né documentario né fiction, anzi un concentrato di entrambi che va alle fonti originali per tracciare un ritratto dell’uomo e dell’artista, particolare e moderno, anzi eccezionale proprio come lui: “Caravaggio l’Anima e il Sangue” del messicano Jesus Garcés Lambert

Torna in versione restaurata il mitico “Bande à part” di Jean-Luc Godard

Torna uno dei (quasi) capolavori scritti e diretti da Jean-Luc Godard, “Bande à Part” (1964) – in versione restaurata -, inedito in Italia, appartenente al periodo in cui il maestro della ‘Nouvelle Vague” era alle prese con la rivisitazione critica e/o celebrativa dei generi, infatti in questo caso si ispira a quello delle (grande) rapine e dei giovani ladri improvvisati, sulla scia dei ‘B-movie’ hollywoodiani

Parlano le voci italiane de “I Primitivi”, il nuovo cartone animato di Nick Park

Arriverà nelle sale italiane l’8 febbraio prossimo, il nuovo lungometraggio d’animazione (sulla base dei vecchi pupazzi di plastilina) da ‘solista’ di Nick Park, autore con Peter Lord e Steve Box rispettivamente di “Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro” e “Galline in fuga”, che ora dopo sei anni di lavoro ha sfornato “I primitivi” (Early Man), distribuito da Lucky Red

Luca Miniero presenta “Sono tornato” con Massimo Popolizio e Frank Matano

Tratto dal libro e dal film “Er ist wieder da” (Lui è tornato) del tedesco Davis Wnendt, “Sono tornato” scritto (con Nicola Guaglianone) e diretto da Luca Miniero, sostituisce Hitler con Mussolini, cioè adatta la storia al Duce catapultato da Piazza Loreto a Piazza Vittorio oggi, tanto che crede di trovarsi ad Adis Abeba. Interpretato da un inimitabile – è il caso di dirlo perché non imita Mussolini ma ce lo restituisce nelle sue caratteristiche di dittatore