A villa Leopardi presentazione di “L’infinito dei verbi” di Piera Mattei

Mercoledì 26 febbraio 2020, ore 18

Enrico Castelli Gattinara

presenta

“L’infinito dei verbi”

raccolta di poesie di

Piera Mattei

 

A sette anni dalla raccolta di poesie “Le amiche sottomarine”
e a dieci anni dall’inizio della sua attività di editrice
Piera Mattei, in colloquio con l’epistemologo
Enrico Castelli Gattinara
presenta la sua nuova raccolta di poesie
“L’infinito dei verbi”(Manni edizioni)

L’autrice leggerà e introdurrà alcuni testi

  L’infinito tema centrale e canonico della poesia entra qui, anche per un omaggio ironico all’abuso di quell’infinito, dalle porte diversamente spalancate di una grammatica. L’infinito dei verbi è infatti quanto si confà a questa poesia perché indica un’azione nella sua impersonalità. L’infinito, un modo verbale che quasi esclude la modalità, ed è pertanto adattabile e flessibile in un’infinità di variazioni.
Ma l’infinito è anche il modo nel quale si formula l’imperativo impersonale (così come li leggiamo sulle porte, spingere, tirare) e l’imperativo negativo, per rivolgersi direttamente a una persona, anzi al tu, (non dire sciocchezze etc.). L’autrice non pensa che quell’imperativo sia lei a rivolgerlo né che sia rivolto a lei. Pensa che nasca dalla considerazione oggettiva dell’esistente.
Prende vita una riflessione su concetti e suoni che pronunciamo quotidianamente – Io, Spazio, Natura, Paura – su imperativi interni ed esterni, sulla meraviglia dell’intelligenza matematica innata, sul coraggio del pensiero e della progettualità.
Una poesia tutta al presente, dove è assente la narrazione del ricordo, dove l’accadimento attuale, improvviso, eccezionale, rimanda, su altra scala, alla regolarità di quell’evento.
Nell’ampia Appendice poesie scritte in decenni passati, rimaste inedite, flash o cronache di incontri in paesi lontani.

Note biobibliografiche
Piera Mattei dopo una laurea in filosofia, studi e realizzazioni nel campo del teatro e del cinema, e una collaborazione decennale alle pagine culturali di testate nazionali (Paese sera, Quotidiano dei Lavoratori, Quotidiano Donna) e riviste culturali, dal 1991 al 2013 è stata nella redazione della rivista di poesia internazionale Pagine, nella quale si è occupata soprattutto di critica letteraria e di traduzione di poeti stranieri.
Negli ultimi venti anni ha pubblicato raccolte di poesie, di racconti, testi di critica letteraria, curatele, con gli editori: Emilio Mazzoli (una raccolta di poesie “Campione di pelle” finalista al premio Delfini ripubblicate poi dalle edizioni Sossella nel volume “Poesie dell’inizio del mondo”) con Zone editrice, con Passigli, con Via del vento, con Manni e con altri editori. Ha firmato molte traduzioni di prosa e di poesia, in particolare di poeti contemporanei d’Europa e d’America e di classici degli ultimi secoli.
Come poeta e narratrice è presente in numerose antologie (nel 2019: in “Fuochi complici” di Marco Ercolani e per Macabor editore in “Sud. I poeti. Vol. 3”, “I poeti del Centro Italia vol. 2 e “Almanacco Secolo Donna 2019”) ed è tradotta in molte lingue: inglese, francese, spagnolo, russo, turco, estone.
Dal 2010 è la responsabile editoriale di Gattomerlino edizioni.

  Enrico Castelli Gattinara è stato docente di Epistemologia della storia (Filosofia della Scienza) presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, e ha tenuto per anni lezioni e seminari all’EHESS (Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales) di Parigi. È stato visiting professor in Canada e Brasile.
Ha pubblicato diversi libri e articoli su questioni di confine, inerenti i rapporti fra filosofia, epistemologia, scienze esatte e scienze umane, in particolare la storia e l’ estetica, con attenzione all’arte contemporanea. Fra i suoi ultimi libri, La forza dei dettagli, Mimesis, Milano, 2017; 10 lezioni sulle emozioni, Giunti, Firenze, 2018 e Come Dante può salvarti la vita, Giunti, 2019. È direttore della rivista di arte, cultura e filosofia “Aperture. Punti di vista a tema” e fa parte del comitato direttivo della rivista Archivio di Filosofia.
È anche insegnante di lettere presso una scuola statale italiana, a Roma. Ha condotto la serie televisiva “Scuola di felicità” diretta da Walter Veltroni per Sky.

Biblioteca Villa Leopardi
Via Makallè, 9 – Roma