Nuova Consonanza al Mattatoio romano con La fabbrica della creatività

  Il 56° Festival Nuova Consonanza prosegue la sua programmazione al Mattatoio La Pelanda, a Testaccio, martedì 3 dicembre (ore 21, preceduto da un incontro con i musicisti alle ore 20.30) con il concerto dal titolo Road Movies. Protagonisti saranno Francesco D’Orazio al violino, insignito del premio Abbiati nel 2010 e Giampaolo Nuti al pianoforte, due interpreti particolarmente dediti al repertorio contemporaneo. A dare titolo e spunto al loro concerto è Road Movies lavoro di John Adams del 1995, definito dall’autore stesso “traveling music”, evocando un viaggio attraverso un panorama da immaginare, scandito da una scrittura minimalista, propria del linguaggio del compositore statunitense, dalle fluttuazioni e oscillazioni percettive. Intorno al pezzo di Adams, i due musicisti costruiscono tutto il programma della serata: si apre con la Sonata n. 4 per violino e pianoforte (1900-16) di Charles Ives, e proporrà i più recenti lavori di autori contemporanei della generazione degli anni Cinquanta-Sessanta di diversa formazione musicale (Aaron Jay Kernis, David Lang, Alejandro Cardona, Curtis Cacioppo) fino alla prima assoluta di Il verso lungo, le dissolvenze per violino e pianoforte di Cosimo Colazzo (1964) commissione del Festival Nuova Consonanza. Il concerto sarà preceduto alle ore 19 dalla presentazione del libro Musica presente. Tendenze e compositori di oggi a cura di Renzo Cresti (Lim 2019), una pubblicazione ricca di informazioni in cui si osservano le tendenze della musica d’oggi; musica da film, radiofonica e documentaristica che sono diventate sempre più importanti, l’elettronica che permea ogni più piccolo angolo, la musica psichedelica, quella progressive, il jazz, fino al rock sperimentale, segnalando i musicisti che si sono messi in evidenza.

IL FESTIVAL PROSEGUE CON…

  Sarà tenuto da Aldo Brizzi il “DE MUSICA ovvero la fabbrica della creatività”, il workshop di composizione che il 56° Festival Nuova Consonanza organizza al Conservatorio Santa Cecilia ogni anno all’interno del Festival. Musicista che ha saputo superare la distinzione di generi, passando dalla musica più concettuale ai ritmi africani e alla canzone brasiliana (celebre il suo album Brizzi do Brasil), spinto dal principale interesse verso il suono e la musicalità come confronto etico fra culture, Brizzi si conferma oggi uno dei musicisti italiani più versatili e dalla progettualità più aperta. A lui il Festival dedica un portrait dal titolo Crudi tropici giovedì 5 dicembre al Mattatoio La Pelanda a Testaccio (ore 21, con una introduzione a cura di Renzo Cresti alle ore 20.30), mettendo in scena due suoi nuovi lavori. In prima assoluta sarà Wieder per voce, elettronica e videoproiezioni, di cui Brizzi è autore sia della musica sia del libretto (quest’ultimo scritto a quattro mani con Jorge Portugal, autore in lingua portoghese di tante canzoni popolari, anche in collaborazione con Gilberto Gil). In primo piano è la condizione dei più disagiati di Salvador de Bahia – città in cui Brizzi vive da tempo – avvalendosi della preziosa partecipazione dell’artista giapponese Hirosuke Kitamura i cui video e fotografie saranno utilizzati come “contrappunto visivo” al concerto; si tratta di immagini dalla forte valenza di denuncia sociale, raffiguranti i postriboli di Salvador de Bahia che Kitamura ha poi utilizzato come arredo dei luoghi più degradati della città. Saranno invece in prima italiana, dopo il debutto in prima assoluta a Grenoble il 30 novembre per il Centre International des Musiques Nomades, alcuni estratti da Ópera dos Terreiros (Opera dei circoli sacri), che come per Wieder, vede Brizzi autore di musica e libretto, quest’ultimo sempre con la collaborazione di Portugal. Si tratta di un lavoro per tre cantanti, percussionisti ed elettronica, eseguita in forma di mise en espace, un “Romeo e Giulietta” ambientato nei campi di lavoro a Bahia, ai tempi della schiavitù, intorno ai primi decenni del XIX secolo. Ad interpretarli il Núcleo de Ópera de Bahia con le voci soliste del soprano Graça Reis, il tenore Carlos Eduardo Santos, il basso Josehr Santos, i percussionisti Neney Santos e Anderson Souza, e lo stesso Brizzi alla direzione ed elettronica. La serata è realizzata in co-produzione con il Núcleo de Ópera da Bahia, ONG Roda Baiana.