I terremoti, la loro comunicazione e imprevedibilità in un’opera di “narrativa non fiction”

di Lorenzo Stella

  “I signori dei terremoti. La comunicazione post sisma” è un libro edito da Doppiavoce (http://www.doppiavoce.com/casa-editrice/early-warning/i-signori-dei-terremoti-detail) che nonostante la brevità del testo, appena 74 pagine, è denso di contenuti e argomenti. Il tema è infatti quello della messa in sicurezza del territorio e del patrimonio edilizio come prima regola di prevenzione del terremoto, data la geologia del nostro paese, considerato che i terremoti non sono mai prevedibili. Eppure la nostra inconsapevolezza è sconcertante, in quanti siamo a conoscenza se la nostra casa è antisismica oppure quali sono i muri portanti sotto cui ripararsi in caso di una scossa?
L’autrice Sonia Topazio, già capo ufficio stampa dell’INGV, insiste quindi a più riprese sulla necessità di un maggior coinvolgimento delle persone, attraverso una corretta e capillare comunicazione del rischio. Avvertendo anche il lettore nei confronti del linguaggio giornalistico e politico spesso affascinati dall’illusione della “previsione”, che i sismologi possono fornire solo nei termini di mappe di pericolosità, statistiche, cioè le realtà scientifiche da cui partire per la messa in sicurezza del territorio. Il libro esce a dieci anni da un avvenimento indelebile, il sisma del 2009 a L’Aquila, che l’autrice rievoca attraverso l’alter ego Sara, protagonista del libro narrato in terza persona, e così ripercorre il proprio percorso professionale attraverso riflessioni, considerazioni ed eventi vissuti in prima persona. Con quella di Sara, ascoltiamo anche le voci di chi il terremoto l’ha vissuto, la loro disperazione, la loro solitudine. L’autrice definisce della propria opera come “narrativa non fiction”, un nuovo genere letterario che mira a comunicare la scienza in modo più appealing.
Ma perché il titolo i “signori dei terremoti”? Il riferimento è a tre personaggi che hanno avuto un ruolo fondamentale: l’ex senatore Giuseppe Zamberletti (scomparso nel gennaio del 2019), che istituì la Protezione Civile; il vulcanologo e politico Franco Barbieri, autore nel 1999 del “Rapporto Barbieri”, un censimento sullo stato di salute degli edifici pubblici italiani; il terzo è l’ex direttore dell’INGV Enzo Boschi, scomparso nel 2018, a cui è dedicato il libro.