Al Teatro Argentina di Roma Akram Khan con Xenos

di Piera Mattei

  Per il Roma Europa festival 2019, che si è aperto il 17 settembre e si protrarrà al 24 novembre, mercoledì 18, al Teatro Argentina, con grandi applausi di una platea nella quale risaltava la presenza di un pubblico femminile giovane ed entusiasta, è stato presentato Xenos, di e con il coreografo e ballerino Akram Khan. Lo spettacolo si replicherà fino a venerdì 20 settembre.
Khan, di origini bengalesi, nato in Inghilterra nel 1974, è uno dei coreografi più acclamati al mondo. Ha avuto innumerevoli riconoscimenti e premi, ha collaborato con numerosi artisti di fama internazionale, e ha partecipato alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Londra del 2012.
Lo spettacolo si annunciava anche come ultima occasione di ammirarlo in “a solo” in una coreografia di lunga durata. Infatti lo abbiamo visto sempre in scena, prima nei movimenti di Kathak, con le squillanti cavigliere, accompagnato con percussioni e canto tradizionale da due musicisti, poi, nello scenario che simula una trincea, come corpo abbrutito e umiliato dalla violenza della guerra, mentre in alto tre musicisti scandivano l’azione, con musiche originali composte da Vincenzo Lavagna.
Commissionato infatti da 14-18 NOW, programma per le arti del Regno Unito per il centenario della Prima Guerra Mondiale, lo spettacolo vuole narrare la tragedia dei Sepoy, le truppe coloniali che contavano circa un milione e mezzo di soldati, e combatterono nell’esercito inglese, quasi ignorate dalla storia. La parola greca xenos , che dà il titolo allo spettacolo, significa infatti straniero, ma può avere anche l’accezione di amico, alleato. Xenos, oltre offrire un ultimo saggio dell’estrema espressività corporale di Akram Khan, vuole essere ancora oggi un grido contro l’uso delle armi e delle tecniche belliche, ottuse nei confronti dell’identità e dell’umanità delle sue vittime.

Regia/Coreografia/Performance Akram Khan
Dramaturg: Ruth Little
Light Designer: Michael Hulls
Musiche originali composte da: Vincenzo Lamagna
Set Designer: Mirella Weingarten
Costumi: Kimie Nakano

Musicisti: Nina Harries (doppio basso e voce), Clarice Rarity (violino), B C Manjunath (percussioni e konnakol), Tamar Osborn (baritono sassofono), Aditya Prakash (voce)