A Roma con Beethoven il Festival Internazionale di Musica Sacra

  Un nuovo appuntamento del XVIII Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra domenica 15 settembre ore 21 alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, cornice privilegiata di questa edizione del Festival. Dall’Estremo Oriente tornano l’Orchestra e il Coro dell’Illuminart Philharmonic diretti dal suo nascere dal direttore donna Tomomi Nishimoto. Costituitisi nel 2012, Coro e Orchestra si sono imposti negli ultimi anni fra le migliori e nuove formazioni dell’Asia orientale. Sono formati da musicisti principalmente giapponesi, ma anche di altri paesi asiatici, di religione diversa, con lo scopo preciso di unire attraverso l’arte e la cultura. Impegnativo il programma scelto, con il capolavoro della Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra op. 125 composizione e inno alla fratellanza universale, un richiamo di forte religiosità per il musicista di Bonn. “La scelta di dirigere la ‘Nona Sinfonia’ di Beethoven – ha dichiarato Tomomi Nishimoto – nasce dal fatto che l’Est dell’Asia sta vivendo in questo periodo una situazione di instabilità. La speranza è che tutta l’Asia, attraverso questa musica, e in generale l’arte, possa trovare una sua unione”. Ad affiancare i complessi asiatici le giovani le voci soliste di Rossana Cardia (soprano), Chiara Chialli (mezzosoprano), Angel Pazos (tenore) e Davide Giangregorio (basso).
Il Festival prosegue lunedì 16 settembre ore 20.00 nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio con la beethoveniana Messa in do maggiore op. 86, lavoro dalla scrittura innovativa per lo stile dell’epoca e dal forte carattere intimo ed espressivo, che Beethoven stesso diresse per la prima volta nel 1807 per il suo committente il principe Esterhàzy. Alla Messa di Beethoven seguirà l’imponente Te Deum per soli, coro e orchestra (1881-84) di Anton Bruckner, partitura di intensa religiosità, “uno spiegamento di forze – per dirla con le parole del musicologo Sergio Sablich – messo al servizio di un’unica idea, innalzare un inno di lode a Dio che non ammetta distinzioni e riserve”. Sul podio ritroviamo ancora una volta Leo Kraemer a dirigere gli ensemble vocali della Palatina Klassik Vocal Ensemble e Philharmonischer Chor an der Saar, e l’Orchestra e il Coro del Conservatorio del Kazan.
Ed è nel segno del dialogo e dell’accoglienza fra comunità cristiane l’appuntamento conclusivo del Festival, martedì 17 settembre ore 21 nella splendida cornice della Basilica di Santa Maria Maggiore: protagonista il celebre Coro festivo maschile del Monastero Danilov di Mosca, il più antico della città sede anche della Residenza Sinodale del Santissimo Patriarca di Mosca. L’ensemble sarà diretto da Georgy Safonov, e proporrà musica sacro-ortodossa tramandata attraverso preziosi manoscritti conservati nei monasteri russi e dell’Europa dell’Est, spaziando dal XVI secolo fino a compositori russi contemporanei.

Tutti i concerti e la Santa Messa sono a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.