Non solo Venezia per il cinema italiano ma anche Toronto e Londra

Non solo i bagliori attesi da Venezia. Il cinema italiano presente e che verrà si prepara ad altri due importantissimi appuntamenti: il Festival internazionale di Toronto – forse il Festival più monstre del pianeta per numero di film, pubblico, mercato – e Londra, una vetrina sofisticata e tra le più attese del Vecchio continente.

I film italiani che parteciperanno alla 44° edizione del Festival internazionale di Toronto (5/15 settembre) sono stati inseriti in una programmazione di assoluto prestigio. A partire dall’anteprima mondiale di “Simple Women” di Chiara Malta, che inaugura la sezione ‘Discovery’, stessa sezione dove verranno presentati “Sole” di Carlo Sironi e il film di coproduzione “Stories from the Chestnut Woods” di Gregor Božič.

“Martin Eden” di Pietro Marcello concorrerà – e ha l’onore del film di chiusura della sezione – in ‘Platform’, unica sezione competitiva del festival di Toronto, che garantisce grande visibilità considerando un programma di otto film su circa trecento titoli selezionati dal festival. Marco Bellocchio e Pierfrancesco Favino saranno a Toronto per presentare “Il traditore” selezionato in ‘Masters’. Da Toronto il film verrà lanciato per la distribuzione canadese, Mongrel, e statunitense, Sony Pictures.

Otto lungometraggi italiani selezionati dal BFI London Film Festival (2-13 ottobre), incluso La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti, coproduzione minoritaria italiana. Da Toronto arrivano “Martin Eden” di Pietro Marcello e “Il traditore” di Marco Bellocchio, mentre da Locarno arriva  “Maternal” di Maura Delpero e da Berlino “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi. Già in concorso al Lido verrà presentato “Waiting for the Barbarians” di Ciro Guerra da un romanzo di J.M. Coetzee.

Chiudono la selezione due documentari, “La scomparsa di mia madre” di Beniamino Barrese e “La valle” di Nuno Escudeiro, che racconta storie di immigrati nel drammatico passaggio di frontiera tra Italia e Francia, il cortometraggio di Flatform “Quello che verrà è solo una promessa”, e il restauro del capolavoro di Francesco Rosi “Cadaveri eccellenti”.

A Toronto e Londra si presenta un cinema italiano avventuroso, di coproduzioni internazionali, dallo sguardo duplice spesso rivolto alla Storia per sondare i movimenti contemporanei. Un cinema volentieri di scrittura – formano una collana le rivisitazioni di Jack London, Buzzati, Saviano, Coetzee – ma più ancora di riscrittura degli sguardi, e del tempo presente. Due dei grandi festival mondiali confermano di voler sfogliare gli autori – spesso piuttosto giovani – dell’attuale cinema italiano.

Le selezioni e le delegazioni dei film italiani dei Festival di Toronto e di Londra sono organizzate e seguite da Istituto Luce Cinecittà.