“L’amour flou – Come separarsi e restare amici” di Romane & Philippe

di José de Arcangelo

Ennesima commedia familiare francese, ma originale e divertente scritta, diretta e interpretata dalla coppia (anche nella vita) di attori Romane Bohringer e Philippe Rebbot “L’amour Flou – Come separarsi e restare amici”. Romane e Philippe decidono di separarsi, dopo dieci anni di vita insieme, due figli (Rose e Raoul Rebbot-Bohringer) e un cane, non si amano più. Infatti, non sono più innamorati, però si vogliono ancora bene. Tanto. Forse troppo per dividersi veramente. Insomma il loro amore è “flou” cioè poco chiaro. Sotto lo sguardo perplesso di amici e conoscenti Romane e Philippe traslocano in due appartamenti separati… ma comunicanti attraverso la camera dei bambini!

Partendo dalle questioni, E’ possibile separarsi rimanendo insieme? Riusciranno a rifarsi una vita senza disfare tutto?, gli autori rispondono attraverso la loro opera prima. Vedere per credere, con grande (auto) ironia e tenera follia, Romane & Philippe ci offrono una commedia – ovviamente molto autobiografica – che ci invita alla discussione o alla condivisione sui rapporti e sulla famiglia nel terzo millennio, fra sentimenti e riflessione, amore e amicizia. Realizzato da una vera coppia di attori-autori anche nella realtà, nel cast recitano familiari e amici nella vita reale, quindi nel ruolo di loro stessi: il padre di lei Richard Bohringer (famoso attore negli anni Settanta e Ottanta), la sorella Lou, la madre di lei Astrid Bohringer, la psicologa di lei Brigitte Catillon, la psicologa di lui Aurélia Petit.

L’idea è nata davvero così come lo racconta la commedia della loro vita da separati in casa: “Ci ricordiamo quando tutto è cominciato? – si chiede l’autrice Romane Bohringer – In realtà, è iniziato a settembre 2016. Vivevamo insieme a casa nostra, non eravamo più innamorati. Era una situazione pesante. Ma come fare a non far esplodere la nostra tanto amata famiglia? Ho incontrato un costruttore immobiliare, un tipo incredibile, che costruiva un palazzo nuovo a Montreuil… Io avevo pensato a due appartamenti distinti. A lui è venuta in mente l’idea di farli comunicare attraverso la stanza dei bambini”.

 

“Dove abbiamo festeggiato il Natale – ribatte Rebbot sull’idea del film – con una banda di amici. Una sera vicino al fuoco, abbiamo raccontato loro il nostro progetto di vita. Abbiamo riso un sacco immaginando questa nuova vita, le situazioni un po’ folli nelle quali ci saremmo imbattuti. Alcuni ci credevano tanto, altri invece erano più scettici. Ad ogni modo tutti erano curiosi. E qualcuno ha detto. la vostra storia sembra un film!”.

“Non abbiamo lo stesso carattere – conclude Romane -, ma una cosa ci accomuna abbastanza, una specie di angoscia della morte. La esprimiamo in modo diverso nella vita quotidiana ma condividiamo l’angoscia della caducità delle cose della vita. Abbiamo paura. Del tempo che passa, della scomparsa, nostra e di quelli a cui vogliamo bene. Penso che con questo film abbiamo voluto immortalare qualcosa della nostra famiglia. Abbiamo fatto della nostra realtà una finzione, come se avessimo voluto imprimere questo nostre legame, in modo che i nostri figli potessero ricordarlo sempre…”.

Nelle sale italiane dal 29 agosto 2019 distribuito da Academy 2