“Gloria Mundi” la nuova opera corale di Guédiguian in concorso a Venezia 76

Dal regista di “Marius e Jeannette” e “La casa sul mare”, un nuovo, emozionante racconto corale che riunisce la grande famiglia del cinema di Robert Guédiguian “Gloria Mundi”, in concorso, alla 76.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel cast di fedelissimi Ariane Ascaride (compagna nella vita), Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Anaïs Demoustier, Robinson Stévenin, Lola Naymark e Ariane Ascaride . Jean-Pierre Darroussin . Gérard Meylan . Anaïs Demoustier Robinson Stévenin . Lola Naymark . Grégoire Leprince-Ringuet Grégoire Leprince-Ringuet

Dopo aver scontato una lunga condanna, Daniel esce di prigione e torna a Marsiglia. Sylvie, la sua ex moglie, l’ha avvertito che è diventato nonno: Mathilda, la loro figlia, ha infatti dato alla luce Gloria. Il tempo è passato, e ognuno si è fatto o rifatto una vita. Andando a conoscere la bambina, Daniel scopre una famiglia che lotta in ogni modo per restare in piedi: quando un colpo del destino spezza questo fragile equilibrio Daniel farà di tutto per aiutarla.

Per parafrasare Marx, ovunque regni, il neocapitalismo ha schiacciato relazioni fraterne, amichevoli e solidali, e non ha lasciato altro legame tra le persone se non il freddo interesse e il denaro, annegando tutti i nostri sogni nelle gelide acque del calcolo egoistico. È ciò che questo racconto sociale vuol mostrare attraverso la storia di una famiglia fragile come un castello di carte.

“Ho sempre pensato che il cinema dovrebbe commuoverci – scrive Robert Guédiguian nelle note -, a volte presentandoci un esempio del mondo come potrebbe essere, altre mostrandoci il mondo così com’è… In breve, abbiamo bisogno sia di commedie che di tragedie per continuare a mettere in discussione il nostro stile di vita… E dobbiamo continuare a interrogarci più che mai in questi tempi difficili, per non soccombere all’illusione che ci sia qualcosa di naturale nella società in cui viviamo”.