“Tesnota”

di José de Arcangelo

Una sorprendente opera prima di un giovane allievo di Aleksandr Sokurov: “Tesnota” (Vicinanza) di Kantemir Balagov, presentato al Festival di Cannes 2017, Un Certain Regard (Premio Fipresci). Un dramma intimo, ispirato ad una storia vera (sceneggiata dallo stesso Balagov con Anton Yarush), una tragedia familiare che attraverso pregiudizi e tradizioni, rapporti e conflitti, diventa uno spaccato universale contemporaneo, tra emozioni e sentimenti.

1998, Nalchik, Caucaso del Nord, Russia. Ilana (un’intensa Darya Zhovner), 24 anni, lavora nel garage di suo padre (Artem Tsypin) per aiutarlo a sbarcare il lunario. Una sera, la sua famiglia allargata e gli amici si riuniscono per celebrare l’imminente matrimonio di suo fratello minore David (Veniamin Kats). Più tardi quella stessa notte, la giovane coppia viene rapita ed è avanzata una richiesta di riscatto. In questa enclave ebraica molto unita coinvolgere la polizia è fuori questione. Come farà la famiglia a raccogliere i soldi per salvare David? Ilana e i suoi genitori, ognuno a suo modo, si spingeranno molto in avanti, consapevoli di correre dei rischi…

Sullo sfondo del coinvolgente dramma familiare, intenso e profondo, fatti storici come la guerra (in Cecenia) e il terrorismo (islamico), affrontati con giuste delicatezza e intelligenza, mentre le inquadrature e la camera in mano rafforzano la sensazione di prigionia interna ed esterna, familiare e sociale.

“Questa storia riguardante un rapimento per riscatto – ha dichiarato Balagov -, cosa relativamente comune negli anni Novanta (questo tipo di problema non si verifica più dai primi anni 2000), e l’ho appresa da mio padre quando avevo 17 o 18 anni. Più tardi, mentre studiavo, pensavo che fosse buon materiale cinematografico e ho iniziato a esplorare la questione della diaspora ebraica – per quel poco che ancora coinvolgeva direttamente Nalchik (città natale del regista ndr.) in quel periodo. Quello che mi interessava di più erano i sentimenti che una famiglia avrebbe provato nell’apprendere del rapimento del proprio figlio e, soprattutto, che cosa i parenti sarebbero disposti a fare per salvare un loro caro. Volevo esplorare questo scontro morale e parlarne. Chiaramente si farebbe di tutto per salvare una persona cara, ma ciò che è stato più interessante da approfondire è proprio quel che le persone NON sarebbero disposte a fare”.

Nel cast anche la premiata Olga Dragunova (Alina, la madre), Nazir Zhukov (Zalim, il ragazzo di Ilana), Anna Levit (Lea, la fidanzata di David). “Tesnota” ha vinto altri 14 premi nazionali e internazionali.

Nelle sale italiane dal 1° agosto 2019 (ancora in programmazione) distribuito da Movies Inspired