In concorso a Venezia “Waiting for the Barbarians” di Ciro Guerra con Johnny Depp e Robert Pattinson

Sarà presentato in concorso alla 76ª Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, “Waiting for the Barbarians” del regista e sceneggiatore colombiano Ciro Guerra (che nel 2015 ha diretto “Embrace of the Serpent”, primo film colombiano della storia ad essere candidato agli Oscar come Miglior Film Straniero).

Basato sul pluripremiato romanzo “Aspettando i Barbari” dell’autore Premio Nobel J. M. Coetzee, che ne firma anche la sceneggiatura, il film racconta la storia della crisi di coscienza di un Magistrato che si ribella al regime. Il cast stellare è composto da Mark Rylance (Premio Oscar come Miglior Attore Non Protagonista per “Il ponte delle spie” di Steven Spielberg, nonché vincitore di tre Tony Awards, due Olivier Award e due Bafta), Johnny Depp (tre volte nominato agli Oscar come Miglior Attore Protagonista per “La maledizione della prima luna”, “Neverland – Un sogno per la vita” e “Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street”) e Robert Pattinson (protagonista della saga cult “Twilight” e dei film “Bel Ami – Storia di un seduttore”, “Cosmopolis” e “Maps to the Stars” di David Cronenberg). Tra le interpreti femminili spicca Gana Bayarsaikhan, attrice e modella mongola conosciuta per i suoi ruoli in “Wonder Woman” ed “Ex Machina”.

“Waiting for the Barbarians” è prodotto da Iervolino Entertainment di Andrea Iervolino e Monika Bacardi, da Michael Fitzgerald e da Olga Segura. AMBI Distribution, la divisione vendite mondiale di AMBI Media Group, gestirà le vendite globali.

LA STORIA RACCONTATA

Il Magistrato, amministratore di un isolato insediamento di frontiera al confine di un impero senza nome, è in attesa di andare in pensione con l’arrivo del Colonnello Joll, il cui compito è di riferire sulle attività dei “barbari” e sulla situazione di sicurezza al confine. Joll inizia a condurre una serie di spietati interrogatori. Il trattamento dei “barbari” per mano del Colonnello e la tortura di una giovane donna “barbara” portano il Magistrato a una crisi di coscienza e a un atto di ribellione.