“Goldstone – Dove i mondi si scontrano”

di José de Arcangelo

Un dramma thriller, anzi un western contemporaneo, oppure un noir esistenziale in uno sperduto e desolato paesino del deserto australiano. Tutto questo e altro è il sorprendente “Goldstone – Dove i mondi si scontrano” scritto, prodotto, diretto, fotografato, musicato e montato da Ivan Sen nel 2016, autore a tutto tondo premiato con cinque AACTA (l’Oscar australiano).

Seguendo le vicende del detective indigeno Jay      Swan   (Aaron Pedersen), arrivato nella località di Goldstone sulle tracce di una ragazza scomparsa misteriosamente, e attraverso l’incontro-scontro con il giovane sceriffo            Josh (Alex   Russell, di “Chronicle”), l’autore ci fa scoprire poco a poco una piccola comunità che sotto l’apparente serenità (felicità di pochi rassegnazione di tanti) nasconde segreti e menzogne, sfruttamento e corruzione, abuso di potere e avidità, traffico di esseri umani e distruzione culturale, solitudine e, forse, amore. Il tutto intorno ad una compagnia di estrazione mineraria (rame, nonostante il nome che indica oro) su territori appartenenti agli indigeni australiani.

 

“Goldstone” racchiude il meglio e il peggio di una tragedia umana universale tramite un equilibrato mix di generi che ricorda i capolavori sul tema, in primis quelli della ‘Nuova Hollywood’ anni Settanta (ma non solo), perché rievoca episodi e situazioni che, purtroppo, si ripetono ancora oggi in questo nostro mondo ormai indifferente, che non vuol vedere, ascoltare né parlare (anzi denunciare). Ma anche il più recente (uscito però un anno dopo) “I segreti di Wind River” di Taylor Sheridan, per tematica e amara riflessione, ma d’ambientazione diversa, un paesaggio innevato, gelido in tutti i sensi.

Nel cast Jacki Weaver (Maureen, il sindaco), David Wenham (Johnny, direttore della compagnia), da “Il signore degli anelli” a “I pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar”; la bellissima Michelle Lim Davidson (May). Tommy Lewis (Tommy) e i veterani Cheng Pei-Pei (Mrs. Lao), attrice di Hong Kong; e una vera star del cinema australiano da quarant’anni, l’attore indigeno David Gulpilil (Jimmy), da “L’ultima onda” di Peter Weir ad “Australia” di Baz Luhrman.

Nelle sale italiane dall’8 agosto 2019 distribuito da Movies Inspired