“C’era una volta a… Roma” il trio Quentin Tarantino, Leonardo DiCaprio e Margot Robbie

di José de Arcangelo

“C’era una volta a… Hollywood” di Quentin Tarantino, dopo l’anteprima al Festival di Cannes e ieri sera a Roma, è stato presentato alla stampa oggi nella capitale dal regista accompagnato da due dei protagonisti, Leonardo DiCaprio e Margot Robbie che ha il ruolo dell’affascinante e sfortunatissima Sharon Tate (attrice e moglie di Roman Polanski, uccisa insieme ai suoi amici dalla setta di Manson). Il film, ambientato nella Los Angeles del 1969 in cui tutto sta cambiando, dove l’attore televisivo Rick Dalton (Leonardo DiCaprio) e la sua storica controfigura Cliff Booth (Brad Pitt) cercano di farsi strada in una Hollywood che ormai non riconoscono più. Il nono film dello sceneggiatore-regista è un caro e appassionato omaggio al cinema che fu, anzi tout court, e vanta un cast stellare e diverse linee narrative in un tributo all’ultimo periodo dell’età d’oro di Hollywood.

“Mi sono immerso tutto e per tutto – esordisce DiCaprio – in una sceneggiatura brillante e intelligente, con un approccio normale alla vita di due persone ed è stato come ritrarre l’anima del personaggio in pochissimi giorni, sorta di punching ball, e con Quentin siamo riusciti a trovare la vera natura di questo uomo. Forse bipolare, sicuramente angosciato, che scopre di andare verso la morte mentre il mondo non se ne accorge”.

“La scena de ‘La grande fuga’ è eccezionale e mi ha permesso di entrare con il tema e le situazioni del periodo che non conoscevo, di entrare nel mondo della televisione anni ‘50. Quentin conosce moltissimo, anzi tutto di allora e mi ha fatto conoscere un attore come Ralph Meeker (attivissimo caratterista fino agli anni ’70 ndr.), ed è impressionante perché la sua è una ricerca continua di cose e fatti dimenticati, il auo è stato un grande contributo sul cinema e sulla tivù di allora. Anch’io sono cresciuto guardando film. anche in televisione, ma non avrei immaginato di fare un giorno quel che vedevo fare sullo schermo. ‘C’era una volta…’è un film che bisogna valutare pian piano”.

“Sotto certi aspetti sono felicissima come donna di aver lavorato al film perché rappresenta la base del cinema anni ’70-’80, del periodo fra il ’65 e il ’79 che è stato teatro di un grandissimo cambiamento. Credo che ora Hollywood stia vivendo un cambiamento simile. Il giorno che mi ha raccontato la scena in cui Sharon chiede di entrare nel cinema che sta proiettando il suo film, Quentin mi confessò che lui aveva fatto la stessa cosa da regista. Ci voleva un’interpretazione personale di una storia presa dalla realtà. Inoltre in scena c’era tutto quello che si vedeva allora, la radio, i costumi, la musica (colonna sonora fine anni Sessanta doc ndr.). E’ un regalo per un’attrice perché oggi non è più così, si fa tutto con blue screen. Un’esperienza unica per la mia vita e la mia carriera”.

“Questi film li ho visti allora, ma restavano spesso in cartellone o venivano riproposti – ribatte Tarantino -, mi piaceva e amavo Dean Martin fin dai film interpretati in coppia con Jerry Lewis. E ho scoperto Sharon Tate in quello della serie Matt Helm, “The Wrecking Crew (in Italia “Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm”, titolo che fa ridere anche lui ndr.), anche se si tratta di una commedia leggera dimostra come Sharon avesse un aplomb unico, anche nella scena in cui alza la gamba durante uno scontro di arti marziali (con Nancy Kwan e coreografato da Bruce Lee), faceva cose divertenti e tutto il pubblico ne era felicissimo. E proprio quella scena è stata l’ispirazione per scrivere la sceneggiatura”.

 

“Io mi sono informato sul ’69 facendo delle ricerche su internet – riprende DiCaprio – , un anno che ha segnato una svolta culturale sia nella storia che nel cinema americano.

“Credo che la nostalgia sia un elemento interessante – afferma Tarantino – e, oltre il cast, fa parte anche della promozione del film. In quell’anno si facevano film di genere, i cosiddetti B-Movies e ho amato il modo in cui gli italiani li affrontarono nello spaghetti western, nella commedia sexy, nel cappa e spada e anche nel poliziesco. Hanno reinventato un nuovo cinema di genere per un pubblico nuovo e dato nuova vita al western. Sergio Leone, Sergio Corbucci, Duccio Tessari sono partiti da critici (come i registi della nouvelle vague), hanno fatto sceneggiature, curato scene d’azione e, infine, sono diventati registi loro stessi; erano dei veri appassionati di cinema. Hanno inventato qualcosa di appetibile tra italianità, qualità e impegno, con un tocco surreale e spesso sopra le righe. Tanto che ho letto un libro di un critico inglese intitolato ‘The Italian Western: the Opera of Violence”.

“La prima cosa che viene in mente pensando al cinema dagli anni ’90 al 2000 – conclude – è che allora si ricreavano i set, c’era la creazione di nuovi spazi e di un mondo in cui tutto veniva costruito davvero, non c’era il digitale, mentre oggi sono cose che nemmeno le grosse produzioni fanno. Un mondo di cinema e artigianato che abbiamo perso. C’erano persone che facevano tante cose belle e che sapevano gestire il film in tutto e per tutto. Con il digitale, invece tutto si perde”. “Il cinema non cambia la storia ma contribuisce a fare qualcosa: sicuramente a influenzarla”.

Infine, DiCaprio conferma sono sempre andato al cinema fin da bambino, quando era mia madre a portarmi, perciò quando i giovani mi chiedono cosa fare per entrare nel mondo del cinema io rispondo loro ‘andate al cinema e vedete quanto più film sia possibile. Io non posso che lavorare e migliorarmi, non so quale regista mi farà recitare meglio, ma dipende sempre dal regista”.

“C’era una volta a… Hollywood”  – che uscirà il prossimo 18 settembre nelle sale italiane – è stato prodotto dalla fedele Shannon McIntosh (“Ogni volta che abbiamo un nuovo copione partiamo per una nuova avventura, in questo caso, meravigliosa”) e David Heyman, già co-produttore della saga di “Harry Potter” (“Per me è stato un privilegio perché Tarantino è un maestro sotto tutti gli aspetti e crea sul set una vera famiglia”), anche loro presenti a Roma.