Alla 34.a Settimana Internazionale della Critica 7 opere prime 7 da tutto il mondo

Presentata nei giorni scorsi a Roma la 34.a edizione della Settimana Internazionale della Critica, sezione autonoma e parallela della 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si terrà al Lido dal 28 agosto al 7 settembre 2019.  Sette opere prime e due eventi speciali, tutti presentati in anteprima mondiale e provenienti da altrettanti paesi – dal Sudamerica al Qatar, dalla Danimarca agli Emirati Arabi e uno italiano -, spesso coproduzioni con altri, inclusa l’Europa.

Due premi principali del valore di € 5.000 ciascuno: il Premio del pubblico e il Gran Premio Settimana Internazionale della Critica. Inoltre sono in programma il Premio Circolo del Cinema di Verona, assegnato da una giuria costituita da soci under 35 del Circolo di Verona, destinato al film più innovativo dei 7 selezionati; il Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico; il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi de Laurentiis, assegnato da una giuria internazionale composta da massimo 5 personalità provenienti da diversi paesi tra i quali un produttore, che consiste in 100.000 USD divisi in parti uguali tra regista e produttore.

Gli eventi speciali di questa edizione comprendono il film d’apertura, “Bombay Rose”, una coproduzione tra Regno Unito, India e Francia e diretto Gitanjali Rao, e il film di chiusura che sarà “Sanctorum” di Joshua Gil, prodotto in Messico, con Qatar e Repubblica Dominicana.

Ecco i sette titoli in concorso per la Settimana della Critica 2019:

“Jeedar el sot” (All this victory) di Ahmad Ghossein (Libano, Francia, Qatar);

“Partenonas” (Parthenon) di Mantas Kvedaravičius (Lituania, Ucraina, Francia);

“El Principe” (The Prince) di Sebastian Muñoz (Cile, Argentina, Belgio);

“Psykosia” (Psychosia) di Marie Grahtø (Danimarca, Finlandia);

“Rare Beasts” di Billie Piper (Regno Unito);

“Sayidat Al Bahr” (Scales) di Shahad Ameen (Emirati Arabi Uniti, Iraq, Arabia Saudita);

“Tony Driver” di Ascanio Petrini (Italia, Messico).