Venerdì 5 luglio la Cappella Musicale Costantina incontra il Coro della Basilica di Sant’Agnese e il Caro Coro

La Cappella Musicale Costantina di Paolo De Matthaeis con la propria orchestra incontra il coro della Basilica di Santa Agnese di Roberto Musto e il Caro Coro di Eduardo Notrica. Le voci di Yuri Yoshikawa, Giulia Patruno, Namiko Okano e Chiara Valsecchi s’alterneranno – venerdì 5 luglio 2019 – impreziosendo il programma. All’organo della basilica siederà Oliver Gruda.

Gloria in re maggiore è ormai uno dei brani più popolari di Antonio Vivaldi, pensato per un piccolo organico impiega oltre agli archi la tromba e l’oboe. Gli effetti ricreati dal gruppo strumentale conservano il carattere esuberante del violinista veneziano.

Una scrittura veloce e rapida che mescola vecchi archetipi con trovate più che moderne per l’epoca rievocando antichi temi gregoriani natalizi che affiorano magicamente nelle trasparenze dei brani in stile fugato, fino alla celebrazione nell’ultimo brano: “cum sancto spiritu” che in qualche modo battezza tutti riaffermando una certa presenza divina.

La parte centrale vive di continui contrasti tra solisti e coro che spesso rivaleggia imbastendo madrigali e spunti drammatici raffigurando una speciale natività dove l’oboe canta la propria pastorella ingaggiando un duetto miracoloso come quello dei due soprani che, quasi in eco, tributano devozione e allegrezza verso il nascituro.

Il Gloria diventa così simbolo d’unione e buon auspicio – un presepio di personaggi diversi che ognuno, a loro modo, vivono il momento cercando la propria identità.

Programma

W.A. Mozart

Ave Verum dir. Roberto Musito

Laudate Dominum dir. Eduardo Notrica

A.Vivaldi

Gloria in re maggiore dir. Paolo De Matthaeis

Basilica di Sant’Agnese fuori le mura

Venerdì 5 Luglio  ore 20.00

Via Nomentana, 349

00162 Roma

INGRESSO LIBERO

L’attuale basilica di Sant’Agnese fuori le mura fu fatta costruire da papa Onorio I nella prima metà del VII secolo al posto della ormai fatiscente basilica costantiniana, che era stata eretta nel 342 da Costanza, figlia dell’imperatore, e di cui oggi restano solo alcuni ruderi e parte della possente recinzione esterna. Mentre questa era costruita nei pressi della tomba della martire Agnese, venerata nelle sottostanti catacombe, papa Onorio edificò la nuova basilica direttamente sopra la tomba martiriale, ove in precedenza esisteva un sacello o tempietto cosiddetto ad corpus (ossia sopra o vicinissimo la tomba della martire cristiana, ed in parte seminterrato), edificato fin dai tempi del grande imperatore e risistemato da papa Simmaco (498-514).