Arriva “Il grande salto” della commedia con Giorgio Tirabassi e Ricky Memphis

di José de Arcangelo

Esce oggi, sulla scia del progetto MovieMent per rilanciare il cinema come forma di intrattenimento culturale per tutto l’anno, “Il grande salto”, debutto nella regia dell’attore Giorgio Tirabassi, sceneggiato  da lui stesso con Daniele Costantini e Mattia Torre.

Una riuscita opera prima sulla strada della gloriosa ‘commedia all’italiana’ dal sapore dolce-amaro che prende spunto dalla disperazione che colpisce una parte della nostra società, fra crisi economica, precarietà del lavoro e incerto futuro, soprattutto per figli e nipoti. E lo fa sul filo dell’ironia e della leggerezza, il cui riferimento principe è il mitico “I soliti ignoti” di Mario Monicelli, ma non solo. Infatti, qualche collega accenna a Sergio Citti, e non mancano le risate ma nemmeno emozioni e sentimenti.

“Chiamare amici e professionisti – esordisce Tirabassi – mi è sembrata la scelta più facile, giusta (oltre il partner Ricky Memphis ci sono ruoli cameo per Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Lillo, Paola Tiziana Cruciani ndr.). Ho voluto raccontarlo stando molto vicino ai personaggi, seguendoli passo passo, quasi pedinandoli. In certi momenti i loro sguardi, il non detto, sono più espliciti delle parole pronunciate. Per fare ciò ho coinvolto attori che conosco molto bene e che è stato un onore dirigere”.

“Si tratta di un film a basso costo – precisa -, assolutamente indipendente. Il soggetto nasce dai racconti teatrali scritti da Costantini che ho deciso di portare al cinema con una recitazione realistica, nonostante ai protagonisti accadano cose surreali e la storia sia incentrata sul destino. E Ricky (erano insieme nella serie “Distretto di polizia” ndr.) ha accettato  subito. L’idea era nata tanti anni fa quando si diceva che il teatro era in crisi e il cinema stava morendo. Poi, una volta finito, e contro ogni pronostico, Medusa ha accettato di distribuirlo”.

Ambientato in un quartiere della periferia romana, racconta di Rufetto (Tirabassi) e Nello (Memphis), due maldestri rapinatori che hanno scontato quattro anni di carcere per un colpo andato male. Ma i due non demordono e progettano una rapina che potrebbe dare una svolta alle loro vite mediocri. Riprendere in mano l’attività e soprattutto portarla a buon fine, però, non è per niente facile: si convincono, così, che il destino non sia dalla loro parte.

“Nello e Rufetto sono due rapinatori di seconda fascia – dice l’attore-regista -. Hanno superato la cinquantina e non hanno mai conosciuto il benessere, vivono poco sopra la soglia della povertà. Per dare una svolta alla loro vita, hanno deciso che è arrivato il momento di fare ‘Il grande salto’. Adesso o mai più”.

“Recitare in teatro un po’ mi spaventa – ribatte Memphis -, forse perché sono troppo emotivo, al cinema invece mi sento a casa. Ho accettato subito perché volevo lavorare ancora con Giorgio che l’ha scritto e anche diretto. Abbiamo girato a Roma ma potrebbe essere una periferia qualsiasi”.

“Non volevamo abusare sull’ambientazione – aggiunge il regista -, abbiamo puntato sulla vecchia periferia. Loro non hanno niente a che fare con la malavita odierna, sono delinquenti comuni ma potrebbero essere lavoratori, professionisti, forse sono soltanti ladri di serie C che vogliono fare ‘il grande salto’. I riferimenti non sono voluti, ma noi siamo nati e cresciuti con quel cinema lì, è il cinema italiano il nostro riferimento, non quello che non ci appartiene”.

“Sono tutti professionisti bravissimi – prosegue Tirabassi -, l’intera troupe, dall’autore delle musiche (Battista Lena) alla costumista (Agata Cannizzaro), ci conosciamo tutti da anni. E con Daniele Costantini, con il quale l’ho scritto, c’è anche un’intesa artistica”.

“Noi siamo intervenuti in un secondo momento – afferma Giampaolo Letta di Medusa -, il produttore (Alessandro Carpigo e Bruno Frustaci ndr.) ha fatto il film e poi ha cercato un distributore, l’abbiamo visto finito: ha una bella e interessante sceneggiatura, rappresenta la giusta unione tra realtà e commedia, un film coraggioso e diverso che esce in 250 copie”.

Nel cast anche Roberta Mattei (Anna, la moglie di Rufetto), Gianfelice Imparato (Aldo) e Paola Tiziana Cruciani (Maria), i suoceri; Salvatore Striano (Ciletta), Mia Benedetta (Giovanna), Cristiano Dipietra (Luchetto), e Giallini (capo rom), Mastandrea (impiegato delle poste), Pasquale ‘Lillo’ Petrolo (Ghigo).

Nelle sale italiane dal 13 giugno 2019 distribuito da Medusa Film