Dai fotoromanzi al ‘poliziottesco’, un “Omaggio a Franco Gasparri” a Roma

E’ iniziata la mostra fotografica dedicata all divo dei fotoromanzi, “Omaggio a Franco Gasparri, stella degli anni ‘70”, allestita alla Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma e voluta dalla figlia Stella, che l’ha anche curata con il sostegno della famiglia. L’esposizione, inaugurata il 24 maggio, resterà aperta al pubblico fino al 3 luglio 2019, ed è composta da cento ritratti, 150 scatti, video e copie originali di fotoromanzi d’epoca provenienti da collezioni private, dagli archivi della casa editrice Lancio e da quelli di produzioni cinematografiche.

Il materiale è suddiviso in tre sezioni (“Primi passi: in famiglia e tra amici”, “1970-1980: gli anni d’oro del fotoromanzo, eroe dei fumetti da Jacques Douglas a Lancio Story” e “Nel cinema da protagonista: poliziotto ma non solo”) che ripercorreranno la vita dell’attore e parleranno di un’epoca complessa e ormai lontana, quella degli anni Settanta in Italia, ma non solo perché Gasparri era diventato popolarissimo anche in Europa e in Sudamerica.

Ad impreziosire il percorso ci saranno, inoltre, un angolo dedicato all’esposizione e alla consultazione di fotoromanzi e fumetti di e su Franco Gasparri, una sezione videocostituita da montaggi di filmati privati (super 8) e professionali e, infine, un’esposizione di locandine cinematografiche dei suoi film realizzate dal padre Rodolfo Gasparri, noto pittore e cartellonista cinematografico.

A vent’anni dalla morte dell’attore, il suo ricordo rivive grazie allo sforzo della famiglia e in particolare della figlia Stella Gasparri, anche lei attrice e doppiatrice, che con la mostra e una mini rassegna cinematografica ricorderà le tappe fondamentali della carriera di suo padre Franco: dagli anni della popolarità con i fotoromanzi fino ai successi nel cinema.

Inoltre, dal 25 al 27 maggio vengono proiettati i suoi film da protagonista “Mark il poliziotto” e “Mark il poliziotto spara per primo”, entrambi del 1975 e diretti da Stelvio Massi (il terzo “Mark colpisce ancora” è del ’76), e “La preda” (1974) di Domenico Paolella con Zeudi Araya, ma la sua carriera venne improvvisamente da un grave incidente con la moto che lo costrinse sulla sedia a rotelle fino alla sua scomparsa, a soli 50 anni, il 28 marzo 1999.

Per ulteriori informazioni www.casadelcinema.it

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