Due eventi romani dedicati a Farinelli il grande cantore evirato

di Ivana Musiani

   “Alle pareti della grande sala dove vi è il biliardo sono appesi i ritratti di alti personaggi, quasi tutti principi regnanti che sono stati i suoi protettori, e tra questi due imperatori, un’imperatrice, tre re di Spagna, due principi delle Asturie, un re di Sardagna, un principe di Savoia, un re di Napoli, una principessa delle Asturie, due regine di Spagna ed il Papa Benedetto XIV”.
Chi poteva essere l’illustre personaggio dotato di così altolocate protezioni, descritto da Charles Burney nel suo “Viaggio musicale in Italia”? L’inglese si era recato apposta a Bologna per conoscerlo, dove il cantante si era ritirato dopo una vita di trionfi: era il famoso castrato Carlo Brioschi detto Farinelli: una stupefacente estensione vocale (“quelle note che non finiscono mai”, aveva chiosato in proposito l’imperatore Carlo VI) , timbro morbido ma potente, autorevole presenza scenica, eccellente cultura musicale. La gran fama che accompagnò la sua carriera non si estinse neanche con il ritiro, grandi personaggi come Francesco II d’Austria e molti musicisti facevano tappa a Bologna per conoscerlo, tra essi anche l’adolescente Mozart. Per Burney l’incontro era d’obbligo, non solo per la futura compilazione del “Viaggio musicale in Italia”, ma anche perché Farinelli nel 1734 si era recato in Inghilterra, ottenendo indimenticabili successi. Come si ricorderà, nel 1994 Farinelli è passato anche sul grande schermo, in una coproduzione italo-francese dove, per rendere in qualche modo l’idea dell’estensione vocale del cantante, furono mixate diverse tonalità di voci.

farinelli4

  Per saperne di più, oggi a Villa Lante al Gianicolo, alle 17, si terrà una tavola rotonda sul tema Mito, Storia & Sogno di Farinelli con la partecipazione di studiosi come Patrick Barbier, Sandro Cappelletto, Vincenzo Lucchese Salati, Giovanni Andrea Sechi, Luigi Verdi e Aris Christofellis, il sopranista greco che fu tra i primi ad affrontare con Flavio Colusso il repertorio degli evirati cantori.
Sempre nel suo Viaggio, Burney riferisce che Farinelli possedeva diversi clavicembali: per lui, su quello preferito, “suonò a lungo con grande precisione e delicatezza (…), per questo strumento egli ha composto alcuni pezzi assai eleganti”. Per chi volesse fare la conoscenza del Farinelli compositore, questa domenica, alle 19,30, a Santa Maria dell’Anima, insieme Mozart e altri musicisti, verrà eseguita una sua composizione a cura della Cappella musicale della chiesa diretta da Flavio Colusso. Cantano Maria Chiara Ghizzoni e Margherita Ciminelli soprani, Chiara Guglielmi mezzosoprano, Antonello Dorigo Alto, Luigi Petroni tenore, Guglielmo Bonsanti basso.
Per chi si recasse a Bologna alla ricerca di Farinelli, la sua sontuosa villa non esiste più, in compenso presso il Civico museo bibliografico musicale è esposto un enorme quadro di Amigoni che lo ritrae in una posa da Re Sole.

  Nota: su internet si trova il quadro citato sopra, dove il soggetto è ritratto in piedi, con un grande manto, e davvero si direbbe Re sole.