Il 72° Festival di Cannes in attesa de “Il traditore” di Marco Bellocchio

di José de Arcangelo

Il 72° Festival nel segno del cinema d’autore, tra grandi maestri ed esordienti, ma anche del cinema al femminile tra grandi protagoniste – sia come attrici sia come registe. In concorso ben quattro donne autrici. Dopo l’apertura con un horror d’autore, “I morti non muoiono” del grande Jim Jarmusch (da “Dead Man” con Johnny Depp a “Gli amanti sopravvivono”); l’autobiografico (non solo) “Dolor y gloria” di un Pedro Almodovar tornato in grande forma; il sempre impegnato Ken Loach (che aveva annunciato non avrebbe più girato film) di “Sorry We Missed You”; l’inconsueto “Radegund” di Terrence Malick; “Gisaenghung” di Bong Joon-ho; “Frankie” di Ira Sachs con Isabelle Huppert, ambientato a Sintra in Portogallo; nei prossimi giorni arrivano gli attesissimi “C’era una volta a… Hollywood” di Quentin Tarantino con Brad Pitt e Leonardo DiCaprio e soprattutto “Il traditore” di Marco Bellocchio (giovedì 23, in contemporanea nelle sale italiane) con Pierfrancesco Favino.

 

Tommaso Buscetta, il boss dei due mondi, secondo una prospettiva inedita e mai studiata prima: sarà il “Traditore.” Un racconto fatto di violenze e di drammi, che inizia con l’arresto in Brasile e l’estradizione di Buscetta in Italia, passando per l’amicizia con il giudice Falcone e gli irreali silenzi del Maxiprocesso alla mafia. Ed è proprio nel momento in cui la giustizia sembra aver segnato un punto, che Cosa Nostra ricorda a Buscetta e all’Italia che la sua sconfitta è ben lontana. Scoppia la bomba a Capaci e Buscetta alzerà il tiro facendo il nome di Andreotti: un tragico boomerang che lo costringerà a fuggire dall’Italia per sempre.

Nel frattempo è stato consegnato (dalla figlia) la Palma d’oro alla carriera ad Alain Delon, il divo francese più amato degli anni ‘60/’70 che, emozionato fino alle lacrime, ha detto di dovere successo e carriera a grandi registi come Visconti, Clément e Melville, all’Italia (è stato lanciato nei primi anni ’60 da film girati qui) e soprattutto alle donne, ricordando le sue compagne più amate Mireille (Darc) e Romy (Schneider). Presentato, fuori concorso, “Rocketman”, il film biografico musicale su Elton John alla presenza della celebre rock star e del suo alter ego Taron Egerton (da “Kingsman: Secret Service” a “Robin Hood: L’origine della leggenda”).

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