Dopo la presentazione alla Berlinale arriva nelle sale “Normal” di Adele Tulli

Adele Tulli, giovane regista (classe 1982) con già un profilo internazionale nella produzione di cinema del reale, dopo la prima mondiale nel ‘Panorama’ della Berlinale, arriva nelle sale da giovedì 2 maggio, con “Normal” in un’uscita di teniture e un tour di proiezioni evento che la porteranno a presentarlo a Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze, Genova, Padova, Palermo, Catania e altre città lungo il mese di maggio. Il film è stato preceduto da una speciale anteprima nazionale: il concorso al Lovers Film Festival di Torino, il 25 aprile, la kermesse diretta da Irene Dionisio specializzata nei film a tematica LGBT, dove Tulli è stata anche protagonista di un panel di mercato.

E “Normal” arriva sugli schermi proprio in un momento di vivace dibattito pubblico e politico su alcuni dei temi toccati dal film, come la sessualità, la percezione e costruzione dei generi, la composizione della famiglia, l’istituto matrimoniale, il ruolo delle dinamiche identitarie. Temi sensibili che Tulli racconta senza (pre)-giudizi, con sguardo lucido e non di rado leggero e venato di ironia, chiamando lo spettatore all’osservazione – piuttosto che a una dimostrazione – del contesto in cui normalmente viviamo.

Un ‘Comizi d’amore’ di oggi, aggiornato a un paese che è cambiato ben più di quanto a volte i media o le rappresentazioni politiche possano raccontare.

Prodotto da FilmAffair, in coproduzione con due storiche realtà della memoria e dello sguardo collettivo come AAMOD e Istituto Luce Cinecittà, e con Intramovies, il film, realizzato in collaborazione con Rai Cinema e Ginestra Film,  verrà distribuito nelle sale italiane da Istituto Luce Cinecittà mentre la distribuzione estera è affidata a Slingshot Films.

IL FILM

“Normal” è un documentario fuori dagli schemi, originale e visivamente audace che riflette su come il genere definisca il nostro agire quotidiano, influenzandone gesti, desideri, comportamenti e aspirazioni.

Un viaggio tra le dinamiche di genere nell’Italia di oggi, raccontate attraverso un mosaico di scene di vita quotidiana, dall’infanzia all’età adulta. In palestra come in spiaggia, in discoteca, in chiesa, in un parco giochi o al centro estetico: “Normal” osserva le coreografie dei corpi, i rituali sociali per ognuno dei generi nei contesti più ordinari e familiari. Un caleidoscopio di situazioni di volta in volta curiose, tenere, grottesche, misteriose, legate dal racconto di quella che siamo soliti chiamare normalità, mostrata però da angoli e visuali spiazzanti.

Con uno sguardo insieme intimo ed estraniante, il film esplora la messa in scena collettiva dell’universo maschile e femminile, proponendo una riflessione – lucida, e provvista di ironia – sull’impatto che ha sulle nostre vite la costruzione sociale dei generi.

Per cercare un nuovo significato a quella che ogni giorno e spesso senza troppo pensiero (e cuore) definiamo normalità.

“Nei miei film precedenti ho lavorato su temi relativi al genere e alla sessualità – scrive la regista nelle note – sempre scegliendo protagonisti che riflettessero il punto di vista di chi si colloca ai margini delle convenzioni sociali dominanti. In questo lavoro volevo sperimentare un cambio di prospettiva, concentrandomi proprio su ciò che viene considerato convenzionale, normativo, normale. L’idea è di creare degli accostamenti che riescano a provocare un senso di straniamento e di sorpresa davanti allo spettacolo della “normalissima” realtà di tutti i giorni. ‘Normal’ intende suscitare una riflessione sulle complesse dinamiche sociali attraverso cui costruiamo e abitiamo le nostre identità di genere”.

ADELE TULLI. Nata nel 1982, ha studiato Screen Documentary presso la Goldsmiths University of London, focalizzando il suo interesse di ricerca anche sugli studi di genere esulla cultura queer. Nel 2011 realizza il primo documentario, “365 WithOut 377” prodotto da Ivan Cotroneo che ha vinto, tra gli altri, il premio per il Miglior Documentario al Torino GLFF 2011. Esibito in numerosi festival internazionali e seguito da diverse messe in onda televisive, il film racconta le lotte della comunità gay indiana. Il secondo film,“Rebel Menopause”, è il ritratto intimo della straordinaria ultraottantenne Thérèse Clerc, vincitore del IAWRT 2015 International Award. Attualmente vive e lavora tra Roma e Londra, dove ha completato un dottorato teorico‐pratico in cinema documentario alla Roehampton University, ed è attualmente impegnata in un post-dottorato alla University of Sussex.

Entrambi i suoi primi film sono stati selezionati e premiati in numerosi festival: Sheffield Doc/Fest (UK), Guadalajara International FF (Mexico), Flare BFI/London (UK),Frameline/San Francisco (USA), NewFest/NY (USA), Films de Femmes/Creteil (France), Fringe Film&ArtsFest/London (UK), Torino GLBT Film Festival, Watch Docs (Poland), Queer Lisboa (Portugal), Budapest International Documentary Festival (Hungary), PesaroDocFest.

FILMAFFAIR è una giovane startup produttiva, nata dall’incontro di quattro professionisti con una solida esperienza nella produzione documentaristica – Valeria Adilardi, Luca Ricciardi, Laura Romano, Mauro Vicentini – con l’obiettivo di uno sviluppo editoriale e produttivo nel cinema documentario e non-fiction, attraverso una costante ricerca formale e narrativa. Tra i titoli di produzione: “Normal” di Adele Tulli, Berlinale 2019; “Sqizo” di Duccio Fabbri – Miglior progetto in sviluppo al BioToBe 2017, “Hot Docs – Deal Maker 2018” (in produzione); “Il monte delle formiche” di Riccardo Palladino – Locarno 2017 Cineasti del Presente, Annecy FF, Mar de Plata 2018.

 NORMAL – Scritto e diretto da Adele Tulli. Fotografia: Clarissa Cappellani e Francesca Zonars. Montaggio: Ilaria Fraioli con Elisa Cantelli, e Adele Tulli. Musiche Andrea Koch. Suono Riccardo Spagnol, Paolo Segat. Presa Diretta Davide Pesola. Prodotto da Valeria Adilardi, Luca Ricciardi, Laura Romano, Mauro Vicentini.

Una produzione FilmAffair. in co-produzione con AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, in associazione con Istituto Luce Cinecittà, Intramovies, in collaborazione con Rai Cinema, Ginestra Film. Una distribuzione Istituto Luce Cinecittà – distribuzione internazionale Slingshot Films. Italia-Svezia, 2019