“Cyrano Mon Amour” (Edmond)

di José de Arcangelo

Presentato in anteprima a “Rendez-Vous”, non si tratta dell’ennesima versione del famoso testo di Edmond Rostand, ma di un racconto biografico sui toni della commedia dell’autore e della gestazione della celeberrima opera teatrale. “Cyrano mon amour”, scritto e diretto dall’attore e regista Alexis Michalik, reduce di un enorme successo in patria prima sui palcoscenici e poi sul grande schermo, affidandosi ad un nuovo cast, dato che gli attori che l’hanno rappresentata a teatro erano ancora impegnati nei teatri di tutta la Francia.

L’idea della commedia è nata anni fa quando Michalik, testimone del successo di “Shakespeare in Love”, si chiese “come mai in Francia non abbiamo mai pensato di celebrare uno dei nostri drammaturghi più famosi nel mondo?”. Così ha iniziato una ricerca sugli autori e decise di dedicarsi a Rostand, dando all’opera il suo nome “Edmond”, titolo originale anche del film.

Una commedia romantico-brillante che ricrea le atmosfere della Parigi del 1897, raccontando nel prologo i fatti storici, i personaggi e gli eventi che diedero vita all’amato “Cyrano de Bergerac”, dotato di un particolare ‘nasone’ che lo costringe a nascondersi per esprimere il suo animo romantico, scritto in poco più di venti giorni.

Alla fine dell’800, dopo una serie di insuccessi, il giovane drammaturgo Edmond Rostand (Thomas Solivérès) sembra aver perso ogni ispirazione, e con la moglie Rosemonde (Alice de Lencquesaing) stentano a sopravvivere. Ma grazie alla celebre amica Sarah Bernhardt (Clémentine Célarié), Rostand conosce Constant Coquelin (l’impagabile Olivier Gourmet), il più grande attore dell’epoca, che insiste nel voler recitare nella sua prossima commedia e vorrebbe farla andare in scena entro tre settimane! C’è però un ‘piccolo grande’ problema: Rostand non l’ha ancora scritta. Anzi, l’unica cosa che conosce è il titolo: “Cyrano de Bergerac”, appunto.

Una gustosa e sofisticata commedia corale che ci fa conoscere i retroscena del teatro tra autori e attori, impresari e tecnici, sogni e passioni, sentimenti e delusioni, rivalità e gelosie. Infatti, c’è anche l’allora popolarissimo collega Georges Feydeau (non solo), interpretato con ironia dallo stesso Michalik, che colleziona un successo dopo l’altro e deride Rostand.

Il tutto sostenuto da un efficace gruppo di attori e dal giusto ritmo vivace che ben si adatta alle atmosfere della Belle époque, ma anche al passaggio dalla realtà al palcoscenico. Grazie anche alla bella ricostruzione storica, dove gli esterni girati a Praga sostituiscono la Parigi del periodo, con un piccolo aiuto del digitale e del direttore della fotografia Giovanni Fiore Coltellacci. Le musiche originali sono firmate da Romain Trouillet.

“Non penso sia comparabile all’opera originaria – dice il regista -. A differenza di Rostand, io non sono stato decorato con la Legion d’Onore, né ammesso all’Accademia francese a seguito della prima rappresentazione di ‘Cyrano mon amour’… Ma ritrovo qualche similitudine tra il suo percorso e il mio. Ad esempio, anche se mille volte meno fenomenale, ho conosciuto anche io il mio primo successo teatrale a 29 anni con ‘Le porteur d’Histoire’. E sebbene ci siano voluti due o tre anni – non è stato per me uno tsunami improvviso di celebrità e fama scatenatosi in una sola opera – ho vissuto sulla mia pelle cosa vuol dire vedere la propria vita di autore significativamente cambiata da un successo di questo tipo. Posso affermare che indubbiamente c’è stato un prima e un dopo la realizzazione dell’opera”.

Nel cast anche Mathilde Seigner (Maria Legault), Tom Leebe (Léo Volny), Lucie Boujenah (Jeanne), Igor Gotesman (Jean Coquelin), Dominique Pinon (Lucien), Simon Abkarian (Ange Floury), Jean.Michel Martial (Monsieur Honoré.

Nelle sale italiane dal 18 aprile 2019 distribuito da Officine Ubu