“Franco Ferrarotti – Dialogo sulla Poesia”, ma non solo – A cura di Piera Mattei

di José de Arcangelo

Un dialogo interessantissimo e illuminante riprodotto nel libro “Franco Ferrarotti – Dialogo sulla Poesia”, con antologia poetica, a cura di Piera Mattei (gattomerlino edizioni), soprattutto perché non di tratta dalla solita intervista ma di un vero dialogo, una chiacchierata intelligente, ricca di aneddoti e racconti sulla vita e sull’esperienza del poeta Ferrarotti, arricchito da un’antologia poetica in parte inedita.

“Per me la poesia è vitale – dice Ferrarotti -, come l’aria che respiriamo. Non potrei vivere senza poesia che per me è essenziale come la musica, come la filosofia del resto, che per gli antichi era definita la forma più alta di musica. Ma, un momento! Nel mondo antico, i poeti sono stati i primi e più grandi legislatori. I poeti, invasi dal dio, sono i primi legislatori. Poi, certamente, con Tucidide e poi perfino con Isocrate, i razionalisti greci cominciano a indicare i poeti come favoleggiatori. Sì, ma sono quelle le favole che ci salvano! Per me la poesia è una forma di conoscenza assoluta perché è basata sulla voce unica di un autore. Con la poesia non si può barare”.

Una poesia esistenziale, contemporanea, apparentemente quotidiana ma in realtà personale che diventa universale, com’è (e dovrebbe essere) per emozionare, conquistare il cuore ma anche la mente, anzi l’anima del lettore. Passione e memoria, sentimenti e storia, piaceri e dolori, amicizie e amori, mito e filosofia.

Ferrarotti italiano ma cittadino del mondo. “Nato a Palazzolo Vercellese – scrive Piera Mattei -, è personalità originale, poliedrica e versatile: è stato consulente industriale, diplomatico, deputato, professore universitario, ma soprattutto è il creatore della sociologia in Italia. A Roma, nel 1960, vinse la prima cattedra di quella materia messa a concorso in Italia. Poliglotta e studioso di apertura internazionale ha collaborato e collabora con le maggiori università e con importanti riviste scientifiche statunitensi, oltre che europee. Molti dei suoi libri sono tradotti in francese, inglese, spagnolo, russo, giapponese e in altre lingue”.

E’ stato insignito dei maggiori riconoscimenti nazionali e internazionali. Dal 1967 dirige la rivista ‘La Critica Sociologica’.

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Sulla poesia oggi, lo stesso Ferrarotti afferma: “Il nostro mondo mi sembra condannato – ma non voglio essere apocalittico, perché in fondo sono un ottimista – per il fatto che considera la poesia una manifestazione accessoria, mentre è la forma più alta di conoscenza, certamente protologica, prelogica, intuitiva, non ripercorribile da chiunque. E’ la straordinaria possibilità di collegare un’esperienza circoscritta, minuta, empirica, anche, se si vuole, miserabile, attraverso la metafora, a un significato universale. La poesia precede il filosofo, precede lo scienziato. Inoltre la vera poesia non può essere criticata. So bene che per secoli i critici si sono nutriti della poesia, come vermi, come parassiti su un corpo vitale. In questo mondo, in questo XXI secolo isomorfico, che tende all’appiattimento generale su piano planetario, solo nella poesia abbiamo una speranza di salvezza”.

Con Gattomerlino edizioni ha pubblicato un libro di memorie, ‘1951: Oltre l’Oceano’ e le cinque raccolte di poesie assemblate, con ‘Sparse e inedite’ in questo volume: ‘Dicembre 1947, nella storia di un uomo una data’; ‘Regina del silenzio’; ‘Ti contemplavo come un giorno a Paestum’, ‘La colazione del pellicano’; ‘Per moto naturale’.

Franco Ferrarotti

DIALOGO SULLA POESIA

Con un’antologia poetica

A cura di Piera Mattei

Gattomerlino Edizioni

237 pagine

15.00 euro