“Il professore e il pazzo” (The Professor and the Madman)

di José de Arcangelo

In parte è una sorpresa questo “Il professore e il pazzo” (The Professor and the Madman), – tratto dal best-seller omonimo di Simon Winchester e diretto dall’iraniano Farhad Safinia (ma accreditato all’attore P.B. Shemran) – dato che fin dal titolo fa pensare alla solita sgangherata commedia su misura per due grandi star. In questo caso i premi Oscar Mel Gibson (2 per film e regia a “Braveheart”) e Sean Penn (2 statuette per “Mystic River” e “Milk”).

Invece è tratto dalla storia vera, rimasta segreta fino a pochi anni fa, dell’incredibile e inaspettata amicizia tra il professor James Murray (Gibson), filologo britannico a cui venne affidato l’incarico di redigere l’Oxford English Dictionary, e un colto e visionario assassino rinchiuso in un manicomio criminale londinese, William Chester (Penn).

“The Professor and the Madman” (titolo originale, non certo diverso) narra una storia leggendaria, che in tempi di internet (vedi Wikipedia), incuriosisce, coinvolge e fa riflettere, in più con due grandi attori protagonisti, che intraprendono una collaborazione folle per la realizzazione di un’opera mai vista prima.

Sceneggiato dal grande regista ottantenne John Boorman (da “Duello nel Pacifico” e “Un tranquillo Weekend di paura” a “Excalibur” e “La foresta di smeraldo”), che probabilmente doveva dirigerlo, con Todd Komarnicki e lo stesso Safinia, narra la storia vera, nel 1857, del Professor James Murray (Gibson) al quale viene affidata la redazione del primo dizionario al mondo che racchiuda tutte le parole di lingua inglese. Per far ciò il Professore decide di coinvolgere la gente comune invitandola a mandare via posta il maggior numero di parole possibili (e il suo origine).

Arrivato ad un punto morto nelle sue ricerche, riceve una lettera di William Chester (Penn) un ex professore ricoverato in un manicomio perché giudicato malato di mente (di cui vediamo nel prologo la causa). Le migliaia di parole che Chester sta mandando via posta sono talmente fondamentali per la compilazione del dizionario che i due formeranno un’insolita alleanza che si trasformerà in una splendida amicizia.

Nel cast anche Natalie Dormer (Eliza Merrett), “Hunger Games”, “I Tudors” e “Il trono di spade”; Jeremy Irvine (Charles Hall); da “Mamma Mia! Ci risiamo” a “Stonewall”; Ioan Gruffudd (Henry Bradley), “Come ammazzare il capo e… vivere felici” e tanta televisione; Jennifer Ehle (Ada Murray), “Cinquanta sfumature di rosso”; Stephen Dillane (Dr. Richard Brayne), del “Trono di Spade”; Eddie Marsan (Muncie), dal televisivo “Ray Donovan” a “Cocaine – La vera storia di White Boy Rick”; e Steve Coogan (“Philomena”).

L’adatta fotografia è di Kasper Tuxen, il montaggio di John Gilbert e Dino Jonsater e le musiche di Bear McCreary.

Nelle sale italiane dal 21 marzo 2019 distribuito da Eagle Pictures