“La conseguenza”

di José de Arcangelo

Un classico melodramma di marchio britannico ovvero “La conseguenza” (The Aftermath) di James Kent, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore gallese Rhidian Brook, adattato e sceneggiato per il grande schermo da Joe Shrapnel e Anna Waterhouse. Un film diretto con mano sicura che poggia soprattutto su un terzetto di bravi attori come l’attivissima Keira Kneightley, il sempre più in ascesa Jason Clarke (“L’uomo dal cuore di ferro”, lì nazista, qui alleato) e il giovane Alexander Skarsgard (figlio di Stellan), diventato famoso sul piccolo schermo per “True Blood” e su quello grande per “The Legend of Tarzan”.

Il vero merito della pellicola (e del romanzo), oltre la buona resa formale e tecnica, è il fatto che affronta il dramma del dopoguerra in Germania dal punto di vista privato, quando alleati e tedeschi, cioè vincitori e vinti erano costretti a (sopportarsi a vicenda) vivere anche sotto lo stesso tetto. Inoltre si tratta di un argomento non affrontato spesso dal cinema. Certo chi non ama il tradizionale mélo di una volta non sarà soddisfatto, anche perché il film rispetta i canoni del genere, inclusi certi stereotipi,  ed è in parte prevedibile.

Amburgo, 1945. Rachael (Kneightley) e Lewis Morgan (Clarke) si sono appena trasferiti in Germania, dopo la sconfitta tedesca. Lewis è un ufficiale dell’esercito inglese, dunque gli viene assegnata una dimora di grande prestigio: la villa di Stefan Lubert (Skarsgard), un giovane e celebre architetto tedesco ormai ridotto a lavorare come operaio alla pressa e in pratica sfrattato dalla propria casa.

Infatti, Lubert subisce l’esproprio con dignità, ma sua figlia quattordicenne Freda (Flora Thiemann) – coetanea e alleata di giovani ancora ciecamente sottomessi al nazismo – non riesce a nascondere la sua offesa. Lewis, invece, decide di comportarsi con clemenza verso il suo ospite tedesco e gli propone di coesistere sotto lo stesso tetto: i Morgan nelle stanze di rappresentanza, i Lubert in soffitta.

Ma nemmeno Rachael riesce a capire la generosità del marito, anche perché i tedeschi sono stati responsabili di un grave lutto nella loro famiglia, mentre Lubert ha perso la moglie sotto i bombardamenti. Quindi, la convivenza col “nemico” riserverà grandi sorprese e colpi scena, ai protagonisti e agli spettatori.

Infatti, la coproduzione anglo-tedesca “La conseguenza”, in fondo, racconta una storia d’amore nata dalla diffidenza e dall’odio, dove i protagonisti sono preda di contraddizioni e pentimento, colpa e innocenza.

Nel cast anche Rosa Enskat (Greta), Frederick Preston (Michael Morgan), Anna Katharina Schimrigk (Heike), Jack Laskey (Wilkins), Fionn O’Shea (Barker), Kate Phillips (Susan), Martin Compston (Burnham).e Tom Bell (capitano Eliot). La fotografia – che ricrea l’atmosfera e i colori del periodo – è firmata Franz Lustig e le musiche originali da Martin Phipps.

Nelle sale italiane dal 21 marzo 2019 distribuito da 20th Century Fox Italia