Arriva nei cinema “L’eroe” opera prima noir di Cristiano Anania con Salvatore Esposito

di José de Arcangelo

Arriva nei cinema italiani un dramma che fonde attualità e thriller, realtà e finzione, l’opera prima di Cristiano Anania “L’eroe” con Salvatore Esposito, reso famoso da “Gomorra” la serie. Storia di Giorgio, un giornalista mediocre ma ambizioso. Però la sua vita cambia all’improvviso quando il direttore del giornale decide di trasferirlo in una redazione di provincia, ma proprio quando crede di aver trovato la sua nuova dimensione di vita, il direttore gli annuncia il suo licenziamento. Solo lo sconvolgente rapimento del nipotino della più importante imprenditrice vinicola locale restituisce a Giorgio il suo lavoro di corrispondente e, l’intero paese, si mobilita alla ricerca del ‘mostro’.

“L’idea del film nasce dalla necessità di raccontare una storia – esordisce il regista -, allo stesso tempo realistica e metaforica, che tratti del rapporto sempre più malato e perverso generato dalla costante ricerca di informazione nella società contemporanea. Questo crescente ed inarrestabile meccanismo di ‘alimentazione’ onnivora degli eventi ha generato una reale esplosione della domanda alla quale il mercato ha dovuto sopperire ampliando considerevolmente la propria offerta per soddisfare ogni tipo di richiesta. Oggi le notizie sono ovunque intorno a noi, e poco importa che esse siano attendibili, verificate o veritiere, l’importante è cibarsi dell’avvenimento per placare la dipendenza. In questo contesto di perpetuo voyeurismo crescono figure torbide e sfuggenti come quella di Giorgio, un subdolo inventore di favole pronto a sacrificare la moralità pur di raccontare ‘storie’, sacrificando la vita altrui senza scrupoli pur di raggiungere un pezzo di agognata celebrità”.

“Un film molto interessante – ribatte Esposito -, abbastanza nuovo, che ricalca il genere noir anni ’80, anche per il modo in cui è stato fatto e scritto, mai piatto, dove ogni personaggio ha delle sfumature, e che va sostenuto nell’autodistribuzione, fatto che non sempre accade. Ho accettato non solo per farlo, ma perché non è banale né scontato. Anche perché di solito li scelgo in base a cosa danno a me come persona e come attore. Mi ha colpito l’ambivalenza  della parola, il chi e cos’è. E dietro a questa storia c’è una metafora più grande perché tutti possono diventare eroi e allo stesso tempo carnefici”.

“Dove tutto quello che appare non è detto sia vero – afferma Cristina Donadio, anche lei nella serie ‘Gomorra’ e qui imprenditrice -. Il bello è che lui dà un’idea di sé ma può essere altro. Lei, invece, è una donna di potere che tende a mantenerlo. Una storia da cronaca nera nella piccola provincia che è l’amplificatore della società con molti vizi e poche virtù. E’ bello lavorare con attori amici, con Salvatore ci troviamo uno contro l’altra, armati, e stavolta abbiamo giocato a sottrarre al contrario dei lavori precedenti dove eravamo costretti a mettere”.

“E’ un film silenzioso, controcorrente, di fronte ad altre che fanno molto rumore – dice l’attore Fabio Ferrari (figlio di Paolo), nel ruolo di Michele -. Fatto di tanti non detto mentre ci sono tanti che devono spiegare sempre tutto, perciò amo la fiction americana perché non ci tira in faccia una verità, ma il dubbio”.

“Si è scelto di ambientare la storia in un piccolo ed indefinito paese di provincia – conclude il regista – per evidenziare come gli effetti di una bugia possano deflagrare ancor meglio in un contesto di totale conoscenza. Diceva Swift: ‘La menzogna fa il giro del mondo nel tempo in cui la verità si allaccia le scarpe’. Per raccontare un cambiamento lo si deve necessariamente seguire da vicino, pedinandolo alle spalle. Ed è proprio questa l’idea di regia che sta alla base della sceneggiatura”. Anch’essa scritta da Anania che poi termina affermando che è un film di tutti, fatto dal cast e la troupe.

Nel cast anche Marta Gastini (Marta), da “Il rito” a “Dracula 3D” e la serie “I Borgia”; Vincenzo Nemolato (Francesco), Enrica Guidi (Costanza Guidi) e Paolo Sassanelli (Direttore del giornale). Anteprime in tour dal 19 marzo (a Roma).

Nelle sale italiane dal 21 marzo 2019 distribuito da Mescalito Film