Giovedì a Roma il volume della fotografa Brunella Longo “Pre mundo” viaggio iniziatico a Cuba attraverso la flora

di José de Arcangelo

Giovedì 14 marzo 2019 alle 16.30, presso Gangemi Editore International (via Giulia 142 – Roma), si terrà la presentazione del volume della fotografa Brunella Longo “ Pre Mundo – Viaggio iniziatico per immagini” (Gangemi editore). Intervengono Bruno Corà, storico e critico d’arte, Nicola Bottiglieri, scrittore e docente di letteratura ispano-americane, Alessandra Riccio, docente universitaria, Ispanista; Aldo Garcia, giornalista de Il Manifesto.

“Io nasco come artista fotografa – confessa Brunella Longo -, realizzo opere sempre legate alla fotografia che sono state raccolte in tre libri ‘Centouno ritratti’ sempre incentrati sull’arte contemporanea; “Imusmis” ispirato a Giordano Bruno e frutto di una ricerca interiore espressa attraverso diverse tecniche. E questo, “Pre Mundo – Viaggio iniziatico per immagini”, prodotto di una lunga permanenza a Cuba, due anni e mezzo in tappe più o meno di tre mesi per volta, esplorando l’intera isola attraverso la flora, con immagini panoramiche, spesso in primissimo piano, e in bianco e nero. Una sorta di soffocamento dentro l’inquadratura perché il cielo viene a mancare. Immagini catturate girando per parchi, riserve naturali, parchi nazionali, ma anche gli alberi bellissimi dei viali dell’Avana, eliminando tutto il resto, uomini, animali e architetture”.

“Un quadro idealizzato di una natura – precisa – che esiste da prima che l’uomo faccia la sua apparizione sulla Terra. Le immagini sono accompagnate da un testo, fra lo storico e il personale, che spiega quello che ho voluto dire. La natura che è l’anima primitiva e archetipica dell’isola, mentre la storia è stata fatta dagli umani, dagli aborigeni, poi dagli spagnoli e infine dagli africani portati lì come schiavi. Inoltre, ho visto l’isola come il corpo di un caimano, formato da gruppetti di foto che lo ricostruiscono come un puzzle. Ognuno appartiene all’immaginario caimano: la testa, le zampe, la barba (anche se in realtà non ce l’ha), le orme, la trappola. Ho fatto anche una ricerca letteraria attraverso testi, anche inediti, della letteratura cubana contemporanea. Nonostante fosse difficilissimo per me leggerli e studiarli, ho trovato una forte analogia degli autori nel sentire e descrivere la natura, e ognuno a modo suo ha qualcosa che li accomuna tutti”.

“Un viaggio della mente e dei sensi – scrive Bruno Corà nella prefazione -, di pensieri e di occhi che visitano Cuba come se non fosse mai attraversata dalla presenza umana.

Un viaggio ‘iniziatico’ quello di Brunella Longo, che registra l’inedito, l’animico, il misterioso, l’affabulazione sempre latente di un’isola piena di sorpresa e di destino, dove le essenze, gli elementi primari dell’aria, della terra, dell’acqua hanno fornito alla voce poetica le valenze sensibili per un canto che avvolge natura, storia e immaginario di un luogo unico che esige osservatori esigenti e avidi di scoperte”.