Da lunedì su Raiuno “Il nome della rosa”, l’attesa serie dal romanzo di Umberto Eco

Conto alla rovescia per la messa in onda su Raiuno – da lunedì 4 marzo in prima serata, 4 puntate di due episodi – per l’attesissima “Il nome della rosa”, la nuova serie televisiva tratta dal celebre romanzo best seller mondiale di Umberto Eco (1980), prodotta da 11 Marzo Film, Palomar e TMG, in associazione con Rai Fiction.

Anche se si tratta di un ottima superproduzione internazionale – già venduta in tutto il mondo -, non sarà facile comunque dimenticare il film omonimo firmato da Jean-Jacques Annaud, dove il grande Sean Connery (indimenticabile ex James Bond) era nei panni del frate Guglielmo da Baskerville, ora interpretato da un sempre ottimo John Turturro (anche produttore esecutivo), impegnato col suo giovane novizio Adso da Melk, a indagare e poi svelare i misteri che avvolgono un’abbazia del nord d’Italia nell’inverno del 1327.

Ma prima di tutto lo attende una Disputa importante perché dovrà rappresentare l’Ordine francescano, sostenuto da Ludovico di Baviera, futuro Imperatore del Sacro Romano Impero e minacciato dal potere temporale del Papa francese Giovanni XXII. Infatti, una lunga serie di efferati delitti coinvolgono una galleria di persone che hanno avuto a che fare con un libro maledetto, il secondo volume della Poetica di Aristotele, presente all’interno della biblioteca.

 

Eco stesso aveva definito il film precedente come un ‘palinsesto’, così definita anche nei titoli di testa. Nella paleografia il palinsesto è un manoscritto il cui testo originale è stato grattato e tolto via per scriverne sopra un altro. Stavolta, l’ideatore e regista Giacomo Battiato (da “I Paladini” a “La Piovra” 8 e 9) ha dovuto ‘togliere’ meno, anzi aggiungere (con il consenso di Eco), però ha messo alla prova tutto il suo talento e la sua professionalità, perché “Il nome della rosa” non è solo un giallo, ma un compendio di filosofia e arte, religione e cultura, storia e terrorismo, scienza e protofemminismo, amore e conoscenza. E come lui stesso ammette: “Il problema era trasformare tutto questo non in una lezione ma in azione e in immagini”.

Del cast internazionale fanno parte anche Rupert Everett (l’inquisitore Bernardo Gui), Damian Hardung (Adso da Melk), Greta Scarano (Margherita e Anna), Michael Emerson (Abbone da Fossanova), James Cosmo (Jorge da Burgos, il bibliotecario), Stefano Fresi (Salvatore), Alessio Boni (Fra’ Dolcino), Roberto Herlitzka (Alinardo di Grottaferrata), Fabrizio Bentivoglio (Remigio da Varagine), Piotr Adamczyk (Severino), Sebastian Koch (Barone di Neuenberg), Antonia Fotaras (la ragazza dei capelli rossi).