“Parlami di te” (Un homme pressé)

di José de Arcangelo

Premio del Pubblico a France Odeon – Festival del Cinema Francese in Italia, arriva ora nelle sale italiane “Parlami di te” (Un homme pressé), scritto e diretto da Hervé Mimran con l’inimitabile Fabrice Luchini, affiancato da Leila Bekhti.

Alain (Luchini) è un rispettato uomo d’affari nel settore automobilistico e un brillante oratore, sempre in corsa contro il tempo. Nella vita, non concede alcuno spazio alle distrazioni e alla famiglia, tanto che la figlia Julia (la rivelazione Rebecca Marder che però proviene dalla Comédie Française) per parlargli lo deve rintracciare al lavoro, nonostante vivano nella stessa casa. Un giorno, Alain viene colpito da un ictus che interrompe la sua corsa – alla vigilia della presentazione sul mercato di una macchina di nuova generazione -, e gli lascia come conseguenza una grave difficoltà nell’espressione verbale e una perdita della memoria (breve).

La sua rieducazione è affidata a Jeanne (Bekhti, da “Il profeta” a “7 uomini a mollo”), giovane logopedista. Con grande impegno e pazienza, Jeanne e Alain impareranno a conoscersi e alla fine ciascuno, a modo suo, tenterà di ricostruire se stesso e di concedersi il tempo di vivere.

Una commedia psicologico-esistenziale che, prendendo spunto da un grave malore, analizza quanto sia importante lavorare per vivere e non vivere per lavorare, un moto che, purtroppo, impariamo spesso quando è troppo tardi per ‘godersi la vita’ e gli affetti.

“Parlami di te” è una commedia che unisce l’utile al dilettevole sulla scia di “Quasi amici” ma che, nonostante l’ironia di fondo, non osa più di tanto puntando sugli equivoci provocati dalla sostituzione e confusioni di parole – sicuramente più efficace nella lingua originale – e sulla verve del protagonista.

“Tutto è nato dalla voglia di lavorare con Matthieu Tarot – confessa Mimran -, il produttore del film. Ci incontravamo con una certa regolarità per scambiarci delle idee e parlare dei nostri desideri. Fino al giorno in cui, nel suo ufficio ci siamo messi a parlare di un articolo di Le Monde. Era il 7 febbraio 2013. Era il ritratto di un ex grande manager, Christian Streiff, vittima di un ictus nel 2008, che era stato costretto a nascondere la sua malattia per diversi mesi prima di farsi licenziare in meno di due ore. Era l’inizio perfetto di una storia. Matthieu e io abbiamo incontrato Christian per cercare di convincerlo che la sua vicenda poteva diventare un film”.

Ed è vera anche la storia del cerbiatto salvato dal protagonista, anche se è cambiata la ‘strada’ che nel film è il cammino di Santiago di Compostela! Tutto conferma che al cinema ormai mancano le idee originali, soprattutto la presenza di sempre più film, incluse le commedie, che si ispirano a fatti realmente accaduti.

Infatti, “Parlami di te” è tratto dal romanzo del vero Christian Streiff, “J’etais un homme pressé”, adattato e sceneggiato dal regista, autore anche dei dialoghi. Nel cast anche Igor Gotesman (Vincent), Clémence Massart (Violette). Frédérique Tirmont (Aurore), Yves Jacques (Eric), Micha Lescot (Igor).

Nelle sale italiane dal 21 febbraio 2019 distribuito da Bim Film