Presentati a Roma i candidati al David di Donatello dei film 2018. Tra i preferiti “Dogman”, “Loro” e “Sulla mia pelle”

di José de Arcangelo

Presentate oggi dall’Accademia del Cinema Italiano, le cinquine delle candidature ai premi David di Donatello dei film del 2018, usciti dal 1° gennaio al 31 dicembre, in ordine alfabetico, votate (da 1251 votanti, pari all’81%) dall’8 al 31 gennaio 2019 dai componenti la Giuria dell’Accademia e trasmesse ufficialmente dallo Studio Notarile Marco Papi. Le ha svelate alla stampa, a Roma nella sede Rai, dal Presidente e Direttore Artistico Piera Detassis.

Tra le categorie principali ci sono degli ex-aequo e dei nomi mai comparsi prima nella regia, tra cui due attori come Valeria Golino e Valerio Mastandrea. Concorrono per il Miglior Film “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino, “Dogman” di Matteo Garrone, “Euforia” di Valeria Golino, “Lazzaro felice” di Alice Rohrwacher e “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini. Per la Miglior regia concorrono Mario Martone (“Capri-Revolution”), per la prima volta Luca Guadagnino (“Chiamami col tuo nome”). Miglior regista esordiente – Premio Gian Luigi Rondi: Luca Facchini (“Fabrizio De André – Principe libero), Simone Spada (“Hotel Gagarin”), Fabio e Damiano D’Innocenzo (“La terra dell’abbastanza”), Valerio Mastandrea (“Ride”), Alessio Cremonini (“Sulla mia pelle”).

Candidate alla Migliore attrice protagonista, tranne Alba Rohrwacher (“Troppa grazia”), attrici non ancora nominate nella categoria nonostante due di loro lavorino già da anni come Elena Sofia Ricci (“Loro”), che era stata candidata precedentemente come non protagonista per “Mine vaganti” (e vincitrice del Nastro d’Argento, raddoppiato l’anno scorso come protagonista proprio per “Loro”) e Anna Foglietta (“Un giorno all’improvviso”), 3 volte nomination in passato. Insieme a loro due quasi esordienti come Marianna Fontana (“Capri-Revolution”) e Pina Turco (“Il vizio della speranza”, perché finora non erano state protagoniste assolute, la prima l’aveva vinto con la sorella Angela per “Indivisibili”, l’altra era stata interprete di “Cha cha cha”, “La parrucchiera” e del serial “Gomorra”.

 

Nomination come non protagoniste Donatella Finocchiaro (“Capri-Revolution”), Marina Confalone (“Il vizio della speranza”), Nicoletta Braschi (“Lazzaro felice”), Kasia Smutniak (“Loro”), Jasmine Trinca (“Sulla mia pelle”).

Tra i Migliori attori protagonisti: Marcello Fonte (“Dogman”), Riccardo Scamarcio (“Euforia”), Luca Marinelli (“Fabrizio De Andrè – Principe libero”, Toni Servillo (“Loro”) e Alessandro Borghi (“Sulla mia pelle”). Non protagonisti: Massimo Ghini (“A casa tutti bene”), Edoardo Pesce (“Dogman”), Valerio Mastandrea (“Euforia”), il rimpianto Ennio Fantastichini (“Fabrizio De Andrè – Principe libero”), Fabrizio Bentivoglio (“Loro”).

Per la sceneggiatura originale ancora “Dogman”, “Euforia”, “La terra dell’abastanza”, “Lazzaro Felice”, “Sulla mia pelle”. Non originali: “Chiamami col tuo nome”, “Ella & John”, “Il testimone invisibile”, “La profezia dell’armadillo”, “Sono tornato”.

E poi seguono le categorie cosiddette ingiustamente ‘minori’, ma in realtà i preferiti sono sempre i film che accomunano regista, attori, attrici e sceneggiatura. Mentre per il Migliore film straniero sono in gara “Bohemian Rapsody” di Dexter Fletcher & Bryan Singer, “Cold War” di Pawel Pawlikowski, “Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson, “Roma” di Alfonso Cuaròn (svelato a sorpresa come vincitore), “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” di Martin McDonagh.

In apertura della conferenza stampa è stato proclamato il miglior cortometraggio del 2018: “Frontiera” di Alessandro Di Gregorio, in gara tra i 72 titoli selezionati su 365 proposti. La cerimonia di premiazione che andrà in onda in diretta Rai1, il 27 marzo 2019, sarà condotta per la quarta volta da Carlo Conti che ha annunciato un ricordo-omaggio ai registi scomparsi nell’ultimo anno: Bernardo Bertolucci e Carlo Vanzina. Un filmato di montaggio dedicato alla loro opere e a interviste inedite. Lo spettacolo saranno proprio i film, gli attori e gli autori. Con alcuni brevi intermezzi musicali da definire. Dal canto suo RaiMovie precederà la serata mandando in onda 87 film targati David.