Presentato alla Berlinale 69, nella sezione Panorama, “Normal” un documentario dell’italiana Adele Tulli

Presentato oggi in prima mondiale alla Berlinale numero 69 nella sezione ‘Panorama’, “Normal”, il nuovo film documentario di Adele Tulli, giovane regista (classe 1982) con già un profilo internazionale nella produzione di cinema del reale. Prodotto da FilmAffair, in coproduzione con due storiche realtà della memoria e dello sguardo collettivo come AAMOD e Istituto Luce Cinecittà, e con Intramovies, il film, realizzato in collaborazione con Rai Cinema e Ginestra Film,  verrà distribuito nelle sale italiane da Istituto Luce Cinecittà mentre la distribuzione estera è affidata a Slingshot Films.

Un viaggio e un atlante inaspettato nelle norme, gli stereotipi, le convenzioni di genere nell’Italia di oggi. Un cammino lungo quei confini che chiamiamo maschile e femminile. “Normal” è un documentario fuori dagli schemi, originale e visivamente audace che riflette su come il genere definisca il nostro agire quotidiano, influenzandone gesti, desideri, comportamenti e aspirazioni.

Un viaggio tra le dinamiche di genere nell’Italia di oggi, raccontate attraverso un mosaico di scene di vita quotidiana, dall’infanzia all’età adulta. In palestra come in spiaggia, in discoteca, in chiesa, in un parco giochi o al centro estetico: “Normal” osserva le coreografie dei corpi, i rituali sociali per ognuno dei generi nei contesti più ordinari e familiari. Un caleidoscopio di situazioni di volta in volta curiose, tenere, grottesche, misteriose, legate dal racconto di quella che siamo soliti chiamare normalità, mostrata però da angoli e visuali spiazzanti.

Con uno sguardo insieme intimo ed estraniante, il film esplora la messa in scena collettiva dell’universo maschile e femminile, proponendo una riflessione – lucida, e provvista di ironia – sull’impatto che ha sulle nostre vite la costruzione sociale dei generi. Per cercare un nuovo significato a quella che ogni giorno e spesso senza troppo pensiero (e cuore) definiamo normalità.

“Nei miei film precedenti – scrive nelle note Adele Tulli – ho lavorato su temi relativi al genere e alla sessualità sempre scegliendo protagonisti che riflettessero il punto di vista di chi si colloca ai margini delle convenzioni sociali dominanti. In questo lavoro volevo sperimentare un cambio di prospettiva, concentrandomi proprio su ciò che viene considerato convenzionale, normativo, normale. L’idea è di creare degli accostamenti che riescano a provocare un senso di straniamento e di sorpresa davanti allo spettacolo della ‘normalissima’ realtà di tutti i giorni. Normal intende suscitare una riflessione sulle complesse dinamiche sociali attraverso cui costruiamo e abitiamo le nostre identità di genere”.

Nata nel 1982, Adele Tulli ha studiato Screen Documentary presso la Goldsmiths University of London, focalizzando il suo interesse di ricerca anche sugli studi di genere e sulla cultura queer.

Nel 2011realizza il primo documentario, “365 Without 377” prodotto da Ivan Cotroneo che ha  vinto, tra gli altri,il premio per il MigliorDocumentario al Torino GLFF 2011.  Esibito in numerosi festival internazionali e seguito da diverse messe in onda televisive, il film racconta le lotte della comunità gay indiana. Il secondo film, “Rebel Menopause”, è il ritratto intimo della straordinaria ultraottantenne Thérèse Clerc, vincitore del IAWRT 2015 International Award.

Attualmente vive e lavora tra Roma e Londra,dove ha completato un dottorato teorico‐pratico in cinema documentario alla Roehampton University,ed è attualmente impegnata in un post-dottorato alla University of Sussex. Entrambi i suoi primi film sono stati selezionati e premiati in numerosi festival: Sheffield Doc/Fest (UK), Guadalajara International FF (Mexico), Flare BFI / London (UK), Frameline / San Francisco (USA),NewFest/NY (Usa), Films de Femmes/Creteil (France), Fringe Film&ArtsFest/London (UK), Torino GLBT Film Festival, Watch Docs (Poland), Queer Lisboa (Portugal), Budapest International Documentary Festival (Hungary), PesaroDocFest.

NORMAL – Scritto e diretto da Adele Tulli. Fotografia: Clarissa Cappellani e Francesca Zonars. Montaggio: Ilaria Fraioli con Elisa Cantelli, e Adele Tulli. Musiche Andrea Koch. Suono Riccardo Spagnol, Paolo Segat. Presa Diretta Davide Pesola.Prodotto da Valeria Adilardi, Luca Ricciardi, Laura Romano, Mauro Vicentini.

Una produzione FilmAffair in co-produzione con AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico in associazione con Istituto Luce Cinecittà, Intramovies in collaborazione con Rai Cinema, Ginestra Film. Una distribuzione Istituto Luce Cinecittà -distribuzione internazionale Slingshot Films. Italia-Svezia, 2019