Parte oggi al Palaexpo di Roma la rassegna dedicata al regista “Jean Renoir e i maestri del realismo poetico”

Al Palazzo delle Esposizioni di Roma – dal 9 febbraio al 17 marzo 2019 -, una rassegna in 35 mm dedicata a un maestro del cinema: “Jean Renoir e i maestri del realismo poetico”, a quarant’anni dalla sua morte. Apertura sabato 9 alle ore 21.00 con “La regola del gioco” (1929) una delle opere più influenti e acclamate della storia del cinema, un vero e proprio ‘credo dei cinefili’. “La regola del Gioco” è un capolavoro che ricrea le atmosfere di quelli anni, soprattutto nel cinema francese, e in cui Renoir mette in bella mostra il realismo poetico che lo contraddistinse. In raro equilibrio fra umorismo (nero) e crudeltà, il film narra il tramonto di un mondo e della società.

Infatti, racconta le vicende di amici e amanti che si ritrovano nella tenuta di un marchese per una partita di caccia alla lepre. E nonostante le regole del gioco (mondano) impongano la tolleranza e l’ipocrisia, per un futile equivoco scatta la tragedia: il guardiaccaccia uccide l’aviatore che crede amante della propria moglie. Il marchese però, facendo uso delle buone maniere, riesce a rassicurare tutti e la ‘partita’ può riprendere. Renoir, anche autore della sceneggiatura, evita il facile cinismo e la banale ironia, sposando un lucido pessimismo e costringendo lo spettatore a identificarsi con i personaggi più fragili e sinceri.

Originale anche nelle riprese per il periodo, il regista sfrutta la profondità di campo e i movimenti della macchina da presa (pesantissima e ingombrante), allora non facile né frequenti nel cinema, e così la scenografia teatrale diventa una sorta di passerella dove sfila l’intera società. Lo stesso Renoir, nella parte di Octave, l’amico dell’aviatore, afferma: “Il tragico della vita è che tutti hanno le loro ragioni”.

Alla sua uscita fu accusato di essersi allontanato dalle tematiche realistiche, e il tagliato dalla produzione e infine, nel settembre 1939, ritirato dalla distribuzione peché troppo ‘demoralizzante’. Recuperato dai critici cinefili dei Cahiers du Cinema e allora scoperto nel mondo intero. “Le règle du jeu” è  stato restaurato una prima volta nel 1965.

Ingresso libero fino esaurimento posti

 

 

La manifestazione permetterà al pubblico di riscoprire sul grande schermo e a ingresso gratuito alcuni dei capolavori più amati di Renoir, da La grande illusione a La regola del gioco, da L’angelo del male a Il fiume, ma anche titoli mento noti come “Toni”, “Il delitto del Signor Lange” o “La notte dell’incrocio”, primo film della storia con protagonista il commissario Maigret.
Tutti i film in programma sono presentati rigorosamente in pellicola 35mm, con molte copie preziose provenienti dalle cineteche di tutto il mondo, compresi i restauri dell’UCLA di Los Angeles di due titoli del periodo hollywoodiano di Renoir, “L’uomo del sud” e “Il Diario di una Cameriera”. Un altro storico restauro, quello della Cineteca di Bologna del capolavoro del muto “Nanà”, sarà accompagnato dal vivo al pianoforte dal M° Antonio Coppola in uno degli eventi più attesi della rassegna. Accanto ai titoli di Renoir saranno poi in calendario fino al 17 marzo alcune opere leggendarie del realismo poetico francese, da “Les Enfants du paradis” (Amanti perduti) di Marcel Carné a “Pépé le Moko” di Julien Duvivier, nel tentativo di restituire al meglio il clima culturale di una stagione irripetibile della storia del cinema.