“Green Book”

di José de Arcangelo

“Green Book” di Peter Farrelly – presentato in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma 2018 e candidato a 5 Oscar, inclusi Miglior Film e i due protagonisti – è una riuscita commedia, anzi un ‘dramedy’, come la definiscono gli americani, che partendo da una storia vera parla di razzismo nell’America anni Sessanta ma soprattutto di un’amicizia che abbatte barriere e pregiudizi.

New York City, 1962. Tony Vallelonga (Viggo Mortensen), detto Tony Lip, fa il buttafuori al Copacabana, ma il locale deve chiudere per due mesi a causa dei lavori di ristrutturazione. Tony ha una moglie, Dolores (Linda Cardellini), e due figli da mantenere, e deve trovare il modo di sbarcare il lunario per quei due mesi.

L’occasione buona si presenta nella figura del dottor Donald Shirley (Mahershala Alì), un musicista che sta per partire per un tour di concerti col suo trio attraverso gli Stati del Sud, dall’Iowa al Mississippi. Ma Shirley è un afroamericano, in un’epoca in cui la pelle nera non era benvenuta, soprattutto nel Sud degli Stati Uniti (può restare in alberghi, restaurant e bar riservati alla gente di colore). E Tony è un italoamericano cresciuto con l’idea che i neri siano animali, e ha sviluppato verso di loro una buona dose di razzismo.

“Green Book” – scritto dal regista con lo stesso Vallelonga e Brian Currie, nomination per sceneggiatura – è anche un road movie che pian piano racconta la nascita di un’amicizia che passa attraverso la mutua conoscenza e la solidarietà, anche perché il musicista è un uomo colto, educato e gentile, l’altro semplice, semianalfabeta e rozzo. Alla fine, la vigilia di Natale, entrambi avranno scoperto un mondo diverso dal loro e ne usciranno più ricchi e, forse, più saggi, comunque senza più pregiudizi.

Una commedia americana – forse la migliore dell’ultimo anno – anche divertente e commovente, velata da una sottile ironia, che segna un’evoluzione, in quanto a forma e stile, in Farrelli, diventato famoso insieme al fratello Bobby (passato negli ultimi anni alla Tv) per commedie demenziali e trasgressive, da “Tutti pazzi per Mary” a “Scemo + scemo 1 e 2”.

Nel cast anche Sebastian Maniscalco (Johnny Venere), Dimiter D. Marinov (Oleg), Mike Hatton (George), P.J. Byrne (discografico), Joe Cortese (Gio Loscudo), Maggie Nixon (commessa). La fotografia è firmata da Sean Porter, le musiche originali da Kris Bowers e il montaggio da Patrick J. Don Vito (la quinta nomination). “Green Book” ha già vinto tre Golden Globe: Miglior sceneggiatura originale, Miglior Film musical o commedia, Miglior attore non protagonista (Mahershala Alì).

Nelle sale italiane dal 31 gennaio distribuito da Eagle Pictures

 

 

 

 

 

Nelle sale italiane dal 31 gennaio distribuito da Eagle Pictures