“Dragon Trainer – Il Mondo Nascosto”

di José de Arcangelo

Chiude in bellezza la trilogia d’animazione con “Dragon Trainer – Il mondo nascosto” (How to Train Your Dragon: The Hidden World),  sempre sceneggiata e diretta con fantasia e passione da Dean DeBlois. La saga fantasy vichinga – tratta dalla serie di libri (12) di Cressida Cowell e prodotta dalla DreamWorks Animation di Steven Spielberg – del ragazzino che riesce a fare amicizia coi draghi e a proteggerli, racconta le vicende dei due giovani amici cresciuti insieme e diventati adulti e, fino alla giusta e dolorosa separazione, dopodiché dovranno affrontare la loro strada nella vita e formare entrambi una famiglia.

Una saga di animazione – nata nel 2010 – ancora tecnicamente perfetta, sorprendente e ricca di sorprese che  trova il giusto equilibrio tra fiaba e sentimenti, amicizia e solidarietà, coraggio e intelligenza, e, ovviamente, bene e male, quelli che dobbiamo controllare e affrontare tutti noi lungo un’intera esistenza. Infatti, tra l’avventura positiva e la favola morale, si tratta sempre di un romanzo di formazione tra amicizia ostacolata dai pregiudizi e dalla paura;  amore contrastato dalla società degli adulti e guerra scatenata da fanatici e speculatori contro i diversi e, apparentemente, più deboli.

Hiccup ha preso ormai il posto del padre Stoyck come capo di Berk, nonostante debba ancora trovare la stoffa del vero leader, mentre Sdentato è il nuovo Alfa, il drago da cui tutti gli altri draghi si lasciano guidare. Uomini e draghi convivono, quindi, felicemente e scomodamente (viste le dimensioni degli ‘amici’), ma l’utopia ha i giorni contati: il perfido Grimmel il Grifagno, assetato cacciatore di Furie Buie, è sulle tracce di Sdentato e ha stretto un patto con i nemici di Hiccup promettendo loro di riportare in gabbia ogni drago in libertà.

A questo punto ai nostri simpatici eroi non resta altra via d’uscita che partire, lasciare la propria terra, alla ricerca del mitico mondo nascosto di cui vaneggiava Stoyck, per scoprire se si tratti davvero del paradiso dei draghi o soltanto di una leggenda da marinai. E durante le loro scorribande di ricognizione anche Sdentato s’imbatte e resterà infatuato dalla Furia Bianca che Grimmel userà come esca per attirare i due amici e i loro compagni…

Certo chi non ha visto i precedenti capitoli, forse, non riuscirà a comprendere bene come si è arrivati a questo punto, anche se c’è qualche breve flashback in cui Hiccup ricorda il suo rapporto col padre. In compenso, l’animazione e i personaggi sono davvero tra i migliori degli ultimi decenni, tanto da riuscire ancora a coinvolgere e commuovere ragazzi e adulti, così come le splendide creature multicolori e che meravigliano lo spettatore. I draghi, poi, si comportano e hanno atteggiamenti da enormi micioni. E, come mai prima d’ora, non mancano azione e combattimenti. Invece, chi li ha visti, conosciuti e amati fin dall’inizio resterà con l’amaro in bocca che lasciano gli addii.

Nelle sale italiane dal 31 gennaio distribuito da Universal International Pictures Italia