Per Serenella Sossi gratificante articolo della critica d’arte Maria Galasso

  A conclusione dell’anno artistico 2018 e con l’augurio di un 2019 ancora più ricco di eventi e di successi per Serenella Sossi, con piacere divulghiamo l’articolo che la critica d’arte Maria Galasso le ha scritto e pubblicato sulla rivista culturale nazionale Il BACHERONTIUS nel settembre scorso. L’acuta analisi critica della Galasso, ben mette in risalto le capacità e le qualità artistiche dell’artista.

  “Il processo artistico di Serenella Sossi va colto soprattutto nella sua filosofia sperimentale di arte da cui scaturiscono significative espressioni sia pittoriche che scultoree.
La sua ricerca si connota in ambito culturale attraverso puntuali codici in cui i segni, pur mutando, inseguono il senso della vita attraverso le sue contraddizioni di significato.
In tale ottica lo spazio e il tempo determinano la dialettica artistica, come effetti di un divenire che non rispondono alla corrispondenza delle cause, ma piuttosto all’esigenza di andare oltre gli schemi, di entrare nella realtà e negli animi per coglierne la fragilità, la caducità, e a volte, il tormento.
Aspetti mitologici, storici e trascendenti vivono nell’animo dell’artista e si svelano solo perché fuoriescono contaminati, ora nelle sue forme compiute,ora nei suoi frammenti.
Le sue gru si agganciano al cielo, i suoi volti di donna appartengono anche alla luna, i suoi monaci sono penitenti, i suoi angeli, creature senza volto. Germoglia la vita per la Sossi nella macina del grano, pronta a donare, ma nello stesso tempo l’artista sa che la stessa vita si declina in una necessaria libertà.
Le espressioni scultoree rappresentano un momento di pausa, in cui il prodotto reso visivo appaga la coscienza dell’artista Le sedimentazioni informali restano latenti per trasmigrare nella pittura. I due processi sono complementari e costituiscono la dialettica espressiva di Serenella Sossi.
Le sue mostre nel panorama internazionale rappresentano scenari innovativi in cui l’artista è autrice, spettatrice e regista allo stesso tempo. Sa mettere in campo l’esistente e il possibile senza distinzione di classificazione. Il suo sguardo è corale, pur partendo da una percezione soggettiva di autoverifica con la vita, sa misurarsi profondamente con la sua realtà e con i suoi sogni. Qui sta la sua originalità, il suo istantaneo attimo di appagamento tra l’essere materia e spirito che l’arte nel suo tutto può nobilitare.” Maria Galasso, critica d’arte.

 

 

   Foto di alcuni dipinti e sculture a cui fa riferimento la critica nel suo articolo:
“grue, la liaison” il quadro che è sulla foto dell’articolo con l’artista (dove il cavo d’acciaio della gru diventa l’unione tra terra e cielo); particolare quadro/viso donna luna guerriera; penitenti: scultura e quadri; un gruppo di angeli; un quadro astratto/luci e spessori.