Mia Martini “Io sono Mia”

di José de Arcangelo

Un film biografico per un omaggio a una delle più interessanti e libere voci nel panorama italiano degli anni ’70-’80, ovvero Mia Martini. E’ “Io sono Mia” di Riccardo Donna con una sorprendentemente brava Serena Rossi (canta anche lei), in uscita sul grande schermo solo il 14-15-16 gennaio e a febbraio su Raiuno e Rai Play.

Infatti, il film prodotto da Eliseo Fiction di Luca Barbareschi con Rai Fiction e diretto da Donna, reduce di una lunga carriera televisiva (da “Nero Wolfe” e “Un medico in famiglia” a “Non dirlo al mio capo”) e un solo lungometraggio (“Piccolo grande amore”), parte da Sanremo ’89 seconda e ultima partecipazione di Mia (un nome preso dalla Farrow) con il cult “Almeno te nell’universo” – che non vinse il Festival ma divenne, forse, il più amato dal pubblico, per avviare una serie di flash-back che ricostruiscono la sua vita e la sua carriera attraverso i fatti e le situazioni più salienti, fra testardaggine e malinconia, sensibilità e passione.

Mia Martini, Mimì per gli amici (Rossi), è già all’Ariston per il suo rientro dopo una lunga pausa, quando deve affrontare una serrata intervista con Sandra (Lucia Mascino) – una giornalista che in realtà vorrebbe incontrare Ray Charles e che la considera solo un ripiego -, e ripercorre la sua vita. Eventi veri e inventati, come alcuni personaggi (perché i diretti interessati così hanno voluto), ma anche l’infamante ‘voce’ per cui avrebbe portato sfortuna, sceneggiati da Monica Rametta sulla scia della consulenza con l’amica Alba e delle sorelle Olivia e Loredana Bertè, e dalle testimonianze dei suoi autori Bruno Lauzi, Franco Califano (“Minuetto”), questi sì tutti personaggi veri che hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia di Mia. E il rapporto conflittuale col padre.

“Avvicinarsi con discrezione – scrive il regista nelle note -, a piccoli passi. Davanti a me il racconto di una vita, memorie private e storia professionale. I ricordi di Mia che diventano non solo momenti biografici, ma anche pezzi di storia. Il ricordo di quella grande cantante ancora viva tra la gente della mia età. Un lavoro quindi sulla memoria, un concetto a me molto caro, perché oggi in questo mondo in cui tendiamo a usare e gettare tutto, è facile dimenticare e perdere il patrimonio della nostra storia. Un pezzetto di quella storia è il mio film”.

Una biografia non convenzionale, un ritratto esistenziale e sentimentale che riesce a coinvolgere e, a tratti, ad emozionare lo spettatore perché ricostruito in modo onesto e sincero.

Nel cast anche Maurizio Lastrico (Andrea, l’amore della sua vita), Dajana Roncione (Loredana Bertè), Antonio Gerardi (Alberigo Crocetta, l’agente), Nina Torresi (Alba), Daniele Mariani (Toni alias Anthony), Francesca Turrini (manager), Fabrizio Coniglio (Roberto Galanti), Gioia Spaziani (Salvina), Giuseppe (Duccio Camerini), Simone Galdolfo (capo redattore), Corrado Invernizzi (Charles Aznavour) ed Edoardo Pesce (Franco Califano). La fotografia è firmata Alessio Torresi Gelsini, mentre le musiche originali e la produzione artistica da Mattia Donna & La femme Piège.

Nelle sale italiane solo il 14, 15 e 16 gennaio distribuito da Nexo Digital