“Tutti lo sanno”

di José de Arcangelo

Melodramma familiare tinto di thriller scritto e diretto dall’iraniano Asghar Farhadi, il secondo girato in Europa, presentato in apertura all’ultimo Festival di Cannes. Infatti il regista è autore dei premi Oscar e David di Donatello per il Miglior Film Straniero, su 8 riconoscimenti internazionali, “Una separazione” (2011); seguito da “Il passato” (2013), girato in Francia, e “Il cliente” (2016), di ritorno in patria. Ma aveva già conquistato il pubblico e la critica europei con “About Elly” (2009).

In “Tutti lo sanno” (Todos lo saben – Everybody Knows), Farhadi sposa il melodramma spagnolo con una storia che, attraverso i meccanismi del giallo, scopre segreti e menzogne, rancori e delusioni dentro una famiglia di provincia dove, forse, nulla è come sembra. Infatti, è questo il cuore della storia che si avvicina, anche nella struttura, a quello delle ‘telenovelas’ (corali appunto), un genere che aveva conquistato trent’anni fa l’audience dei paesi mediorientali, tanto che oggi è la Turchia a produrle ed esportarle persino in Sudamerica.

Però Farhadi segue le sue costanti, quelle che hanno ispirato il suoi capolavori tra separazioni e sparizioni (“About Elly”), anche quando sembra gli sfuggano personaggi e dialoghi (in originale, ovviamente, in spagnolo), tanto che gli ottimi protagonisti appaiono spaesati nel proprio paese (lingua). E i segreti vengono scoperti o svelati in anticipo, nonostante regni il suo ritmo riflessivo (ripetitivo?), mentre i colpi di scena non sempre fanno centro.

Laura (Penelope Cruz) ritorna nel paese della sua infanzia per partecipare al matrimonio della sorella. Lasciata anni prima la Spagna per l’Argentina, è sposata con uomo (Ricardo Darìn) che, forse, non ama più e ha due figli che ama sopra ogni cosa. Nella provincia de La Rioja con gli affetti più cari ritrova Paco (Javier Bardem), amico della giovinezza e compagno per una stagione. L’accoglienza è calorosa, il matrimonio da favola, i festeggiamenti esultanti, i gomiti alzati ma la gioia lascia improvvisamente il posto alla disperazione. La figlia adolescente scompare…

Peccato, perché stavolta il mix di generi non trova il suo equilibrio e le emozioni – solo accennate – non coinvolgono completamente. Resta un discreto melodramma ‘alla spagnola’ visto con distacco e una certa freddezza.

Nel cast anche Eduard Fernandez (Fernando), Barbara Lennie (Bea), Inma Cuesta (Ana), Elvira Minguez (Mariana), Ramon Barea (Antonio), Carla Campra (Irene), Sara Sàlamo (Rocio), Roger Casamajor (Joan), José Angel Egido (Jorge). Spagnoli anche il direttore della fotografia José Luis Alcaine e l’autore delle musiche Javier Limòn.

Nelle sale italiane dall’8 novembre distribuito da Lucky Red