Dal 1° dicembre alla IUC il primo dei 23 quartetti di Mozart nell’esecuzione del Quartetto di Cremona

  La IUC presenta un nuovo ciclo di concerti intitolato “Esplorando Mozart”, affidato al Quartetto di Cremona: si snoderà in più anni e il primo concerto avrà luogo sabato 1 dicembre alle 17.30 presso l’Aula Magna della Sapienza. 

  L’attenzione si focalizzerà sui quartetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart, che costituiscono uno dei settori privilegiati del suo catalogo. Praticamente per tutta la vita, dai sedici anni di età all’anno precedente la morte, Mozart si è dedicato al quartetto, componendone in tutto ventitré, più alcuni singoli movimenti a sé stanti. Ogni suo quartetto rivela un impegno particolare da parte di Mozart, che vedeva in questa forma l’espressione più pura e più nobile della musica da camera. 

  Il primo concerto di questo ciclo è dedicato principalmente a due dei sei Quartetti dedicati a Haydn, che era giustamente considerato il creatore del quartetto per archi. I due non solo si ammiravano reciprocamente e si stimavano moltissimo senza alcuna gelosia, ma si conoscevano anche personalmente e talvolta si riunivano con altri musicisti in casa dell’uno o dell’altro per suonare insieme proprio dei quartetti. Tra il 1782 e il 1785 Mozart compose sei quartetti, che dedicò a Haydn con una bellissima lettera in italiano, in cui affermava che essi “erano il frutto di una lunga e laboriosa fatica”, mettendo così in rilievo quanto sentisse la responsabilità dell’inevitabile confronto con i quartetti del più anziano maestro. E concludeva dicendo: “Ti supplico però di guardarne con indulgenza i difetti, che l’occhio parziale di padre mi può aver celati, e di continuare, loro malgrado, la generosa tua amicizia a chi tanto l’apprezza, mentre son di cuore il tuo sincerissima amico”.

Q. Cremona2

  I Quartetti scelti per questo concerto sono i primi due dei sei dedicati a Haydn, cioè quello in sol maggiore K 387, intitolato “La primavera”, e quello in re minore K 421. Si ascolterà inoltre l’Adagio e Fuga in do minore K 546, che, pur non avendo una dedica esplicita, è un chiaro e inequivocabile omaggio ad un altro gigante della musica, Johann Sebastian Bach, che Mozart stava riscoprendo in quegli anni. Nella Fuga Mozart gareggia con Bach quanto a padronanza del contrappunto, mentre nel carattere tormentato e oscuro dell’Adagio si avvertono un pathos e una drammaticità che già preludono al romanticismo.

  Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona (il nome della città lombarda è stato scelto in omaggio ai grandi liutai cremonesi Stradivari e Guarneri) si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Sudamerica, Stati Uniti e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica. Tra i suoi più decenti debutti internazionali da ricordare sono certamente Amburgo, Vancouver, Zurigo, Stoccolma, Ginevra, Madrid, Washington, Valencia e Cartagena de Indias.

  In campo discografico ha inciso l’integrale dei Quartetti di Beethoven (eseguiti anche  in una tournée internazionale, che ha compreso la IUC) che ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Supersonic Award, l’Echo Klassik e il premio ICMA. Nel settembre di quest’anno ha inciso un nuovo cd dedicato a Schubert.