“Mio figlio”

di José de Arcangelo

Un dramma thriller teso e inquietante per Guillaume Canet, “Mio figlio”, scritto (con Laure Irrmann) e diretto da Christian Carion, presentato l’anno scorso alla Festa del Cinema di Roma.

Julien Perrin (un sorprendente Canet)  è sempre in giro per il mondo per lavoro e la continua assenza da casa ha già mandato in frantumi il suo matrimonio. Mentre si trova in Francia riceve un’inquietante telefonata dalla sua ex moglie (Mélanie Laurent): Mathys, il loro bambino di sette anni, è scomparso nella notte durante una quattro giorni in campeggio.

Disperato, Julien si mette allora sulle sue tracce, pronto a percorrere anche il più oscuro dei sentieri pur di salvare suo figlio. E, assalito da dubbi e sospetti, non si fida delle indagini della polizia e, prima incolpa ferocemente il nuovo compagno della sua ex, poi scopre un terribile traffico di bambini ad opera di una spietata banda. Senza pensarci su più di tanto decide di far giustizia da sé.

Carion si affida al talento creativo del suo attore feticcio Guillaume Canet che, in soli sei giorni di riprese, riesce a costruire con realismo e credibilità (senza sceneggiatura) il ritratto di un uomo fuori controllo, un padre spinto ai limiti estremi della violenza, trasformando il dramma in un potente thriller familiare.

“E’ un vecchio progetto – dichiara il regista – ho trovato un documento che ho scritto nel 2002 e sul quale discussi col produttore Christophe Rossignon. Ma il soggetto, un bambino scomparso, mi spaventava un po’. Sapevo che ci sarei arrivato prima o poi (nel frattempo autore e protagonista sono diventati padri nella vita ndr.), ma non era quello il momento. Avevo appena completato ‘Une hirondelle a fait le printemps’ ed ero molto entusiasta di girare “Joyeux Noel – Una verità dimenticata dalla storia” che è stato il mio primo sogno cinematografico. Più tardi quando stavamo preparando “En Mai, fais ce qu’il te plait” ricordo di aver detto a Christophe ‘Qualsiasi cosa accada, so che il prossimo film sarà girato in francese ai giorni nostri, con un piccolo cast, più concentrato, più asciutto… e con pochi Panzer!”

E così è stato, anche quando la storia che narra diventa universale e di scottante attualità. Un dramma che dovrebbe conquistare il grande pubblico perché gli ingredienti sono azione, tensione, sentimenti, senso di colpa e paranoia, quindi anche riflessione. Il tutto in meno della durata standard (84’), fatto più unico che raro oggigiorno. E in Francia è stato un grande successo di pubblico.

Nel cast anche Olivier de Benois (Grégoire Rochas), Antoine Hamel (l’uomo del pickup), Mohamed Brikat (tenente Verrier),  Christophe Rossignon (Direttore centro ricreativo), Pierre Desmaret (cacciatore) e il piccolo Lino Papa (Mathys).

Nelle sale italiane dal 27 settembre distribuito da No.Mad Entertainment

MioFiglioLoc

HANNO DETTO

“Mélanie Laurent è eccellente.”  PREMIERE

“Un Guillaume Canet sorprendente in un thriller ad alta tensione”  LE PARISIEN

“Una caccia a perdifiato tra i paesaggi innevati del Vercors. Atmosfere raggelanti.”  LES INROCKS

 “Impeccabile”  L’EXPRESS