Cinema italiano da record all’Haifa International Film Festival con quattro donne registe su dieci opere

Anno da record per l’Italia in Israele: all’Haifa International Film Festival, in corso dal 22 settembre al 1° ottobre 2018, partecipano infatti il numero più elevato di film italiani sinora presentati nelle 34 edizioni della manifestazione: dieci film di nuova produzione e tre grandi classici. Il Festival è uno dei più grandi eventi di pubblico a livello mondiale, con ben 300.000 spettatori di media a ogni edizione e sale affollate per le proiezioni, oltre ad offrire un appuntamento fisso per i professionisti israeliani con gli “Industry Days”.

E ricca è la delegazione italiana ad Haifa, dove ad accompagnare i film ci saranno Laura Bispuri, Edoardo De Angelis con Pina Turco, Valerio Mieli e Gianni Zanasi. Anselma Dell’Olio, oltre a presentare il suo “La lucida follia” di Marco Ferreri è anche nella Giuria Internazionale. Marco Proserpio sarà presente alla prima di “The Man Who Stole Banksy” nella “terra natale” del film. Stefano Veneruso presenterà il making of de “Il postino” di Michael Radford che viene qui proiettato nella versione restaurata.

Nel concorso “Golden Anchor Competition” partecipano “Figlia mia” di Laura Bispuri e “Ricordi?” di Valerio Mieli, mentre nelle sezioni non competitive sono in programma la versione internazionale di “Loro” di Paolo Sorrentino, “Lazzaro felice” di Alice Rohrwacher, “Nome di donna” di Marco Tullio Giordana, “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio (appena uscito in sala), “Il vizio della speranza” di Edoardo De Angelis e “Troppa grazia” di Gianni Zanasi. Inoltre, un Omaggio a Dario Argento comprende l’anteprima nazionale delle versioni restaurate di “Suspiria” e “Profondo rosso”.

In una selezione come quella di Haifa, che per storia e gusto è orientata da sempre a un discorso di dialogo e convivenza portato dal grande schermo, e in un festival diretto da una donna, Pnina Blayer, il cinema italiano si presenta con una line-up con quattro registe su dieci titoli, e con due film come “Nome di donna” e “Il vizio della speranza” che indagano con testa e cuore il femminile. Non si tratterà di una questione di numeri, ma di qualità e numeri. Un dato di fatto e una ricerca di un Festival cui il cinema italiano si fa trovare, dal punto di vista dei film, pronto e ricco.

Le selezioni e la delegazione al Festival di Haifa sono organizzate dall’area promozione internazionale di Istituto Luce Cinecittà.